Chi ha proposto l’impianto di carbonizzazione chiede proroga nei tempi per

rispondere alle osservazioni presentate dalle forze politiche di maggioranza

LA CAPOGRUPPO PD SILVANA PISANI: “IL REFERENDUM PRENDE IN GIRO I CITTADINI. LE OSSERVAZIONI SONO LA VERA STRADA DI CONTROLLO”

Accanto alla maggioranza, osservazioni sono arrivate da Arpat, Acque,

Acquapur e Autorità di Bacino del Fiume Arno

Prendere in giro i cittadini è la cosa più scorretta e grave che coloro che hanno un ruolo amministrativo e di rappresentanza in Consiglio possono fare. Questo è quello che sta facendo il Movimento Cinque Stelle con la proposta di referendum. Si tratta di un referendum consultivo su una modifica a una norma del regolamento urbanistico, quindi i cittadini non sono chiamati a esprimersi sull’impianto di carbonizzazione ma su una questione tecnica di regolamento. Inoltre dopo la consultazione popolare, la pratica va in Consiglio Comunale, pertanto la decisione continua a non essere della popolazione. Infine, il quesito posto nel referendum, presupponendo che sia legittimo, è fuori dai tempi dell’iter in corso a livello regionale. Vale a dire che le Istituzioni stanno conducendo un processo serio e puntuale che rende totalmente inutile, nella tempistica, il referendum. Questa azione del M5S quindi è soltanto demagogia pura. La cosa forte e vera da fare per tutelare i cittadini era presentare osservazioni al progetto presentato dalla società Creo. E per quanto tutti amino parlare, ad agire nell’interesse dei cittadini sono state le forze politiche di maggioranza”.

Non usa mezzi termini Silvana Pisani, capogruppo Pd in Consiglio Comunale, sulla questione del referendum proposto dai pentastellati per modificare il regolamento urbanistico del Comune di Capannori in modo da proibire l’apertura di una nuova attività, nello specifico l’impianto di carbonizzazione a Salanetti.

Per Pisani, infatti, l’operazione del M5S e delle altre forze di opposizione non avrà alcuna efficacia, mentre la scelta dei partiti di maggioranza, in accordo con il sindaco Luca Menesini, di presentare osservazioni ha obbligato la ditta titolare del progetto dell’impianto a chiedere una proroga nei tempi per fornire la documentazione necessaria, al momento evidentemente non in loro possesso.

La richiesta di proroga dimostra la serietà e l’efficacia delle nostre osservazioni – continua Pisani –. Ringrazio anche Arpat, Usl, Acque, Acquapur, Autorità di Bacino del Fiume Arno per le puntuali domande fatte all’azienda, che dimostrano la serietà con cui tutti i soggetti competenti stanno seguendo la questione. Per quanto riguarda le nostre osservazioni, abbiamo sottolineato l’assenza di elementi scientifici che ne attestano l’impatto sul territorio e sulla salute delle persone; precisato come la localizzazione ricada nell’ambito dell’elevata pericolosità idraulica; sul tema delle emissioni abbiamo chiesto maggiori dettagli, sul fronte dei mezzi quanto è sostenibile l’aumento di mezzi pesanti in transito nella Piana, e per quanto riguarda la natura del prodotto finito, quale sia la sua composizione chimica. Su tutti questi aspetti non faremo sconti a nessuno. Siamo il Comune capofila in Italia della strategia Rifiuti Zero e per noi chi non sta dentro queste regole non può nemmeno pensare di realizzare qualcosa a Capannori”.

Capannori, 18 marzo 2016

Share