SELEZIONE DEL DIRIGENTE FINANZIARIO, SCELTA PREVISTA DALLA NORMATIVA E TRASPARENTE PER NON INGESSARE L’ATTIVITÀ DELL’ENTE

Il Comune ha scelto di attingere alle graduatorie di concorso di altri Enti, utilizzando un’opzione prevista espressamente dalla normativa, per evitare il dispendio di energie e di tempi di un ulteriore concorso quando ve ne sono già di utili fatti da altri Enti, garantendo possibilità a tutti coloro che sono in posizione utile in graduatoria di concorso ed eliminando così anche il rischio che la macchina comunale possa rimanere per troppi mesi senza un ragioniere capo, con tutto ciò che ne conseguirebbe.

E’ questa la puntualizzazione dell’amministrazione comunale a seguito di ricostruzioni fantasiose e non veritiere messe in questi giorni in giro su procedure tecniche e trasparenti di assunzione riguardo alla selezione per dirigente del settore finanziario fra persone che risultino vincitori e non assunti o siano in posizione utile per l’assunzione, in graduatoria da concorso di altri Enti pubblici.

Con la procedura adottata – che non è quella della chiamata diretta di una persona  (tra l’altro procedura che sarebbe stata anche questa consentita dalla norma) bensì quella di scegliere fra più possibili candidati – l’amministrazione realizza due obiettivi che ha a cuore: la prima è garantire continuità al servizio finanziario indispensabile per garantire i servizi e pagare in tempi più brevi imprese e lavoratori; la seconda è la massima trasparenza nella procedura selettiva che consente a tutti coloro che sono in posizione utile di partecipare.

Il Comune attinge comunque ad una graduatoria di concorso pubblico, senza dover attivarne uno nuovo e senza correre il rischio di rimanere senza ragioniere capo, ingessando così l’attività dell’Ente, e garantendo eguali opportunità a tutti i soggetti con uguali requisiti.

Share