L’assessore Francesconi: “E’ l’ulteriore riprova che i cittadini hanno compreso i benefici che derivano da una corretta differenziazione”

Diminuiscono dell’11% gli scarti non riciclabili raccolti coi sacchi grigi e i rifiuti speciali delle aziende

porta_a_porta_tariffapuntuale-004A Capannori continua a calare la produzione dei rifiuti e a crescere la raccolta differenziata. Il primo semestre del 2015 si è chiuso con una diminuzione di 432 tonnellate di scarti, pari a circa il 4% del totale, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se da gennaio a giugno del 2014 erano state raccolte 11.821 tonnellate di rifiuti riciclabili e non, nei primi 6 mesi di quest’anno la cifra è scesa a 11.389 tonnellate.

Segno positivo anche per la differenziata che nello stesso arco temporale di riferimento ha visto un aumento di 166 tonnellate, passando da 7.490 tonnellate a 7.656 tonnellate, con un incremento del 2,2%.

“Il calo dei rifiuti non riciclabili ha evidenti vantaggi per la collettività, visto che questa tipologia di scarti è quella con il costo di smaltimento maggiore. – spiega l’assessore all’ambiente, Matteo Francesconi -. Questo è uno dei fattori che ci permette di lasciare invariata la tariffa rifiuti 2015, offrendo ai cittadini lo stesso servizio di qualità. Prosegue, inoltre, il trend positivo già visto nel 2014 grazie al quale, nel conguaglio in arrivo in questi giorni, 7 cittadini e aziende su 10 troveranno una nota di credito”.

“Uno dei vantaggi della tariffa puntuale è quello di modellarsi sui comportamenti degli utenti – aggiunge il presidente di Ascit, Maurizio Gatti -. L’andamento dei primi 6 mesi di quest’anno è positivo. Da una parte sono diminuiti i rifiuti non riciclabili dalle utenze domestiche, per le quali il piano finanziario 2015 di recente approvato dal consiglio comunale prevede un’incidenza di 300 mila euro in meno sul calcolo della tariffa puntuale. Le aziende, che hanno la possibilità di scaricare l’Iva al 10% e che sono avvantaggiate dal fatto che il valore della tariffa è deducibile ai fini Irap e Irpef, invece hanno prodotto meno rifiuti speciali”.

A incidere maggiormente nella minor produzione di rifiuti non riciclabili è la raccolta “porta a porta” dei sacchi grigi con chip, che ha fatto registrare una diminuzione dell’11% rispetto al primo semestre 2014. Anche i rifiuti speciali prodotti dalle aziende vedono un calo della produzione pari a quasi l’11%.

Le principali categorie di rifiuti che hanno visto un maggior incremento della raccolta differenziata sono toner e cartucce esaurite, le cui quantità raccolte sono, rispettivamente, aumentate di 4 e 3 volte. In crescita anche la raccolta di sfalci e potature (+73%), batterie (+55%) e rifiuti da apparecchiature elettriche (raee) con un +17%. I materiali in assoluto più differenziati rimangono la frazione organica (2.687 tonnellate), carta e il cartone (2.108 tonnellate) e il multimateriale (978 tonnellate).

Share