Assegnata la gestione a una startup di tre giovani del territorio del bar di artemisia

 

AL POLO CULTURALE ARTEMISIA UN BAR A IMPATTO ZERO  E CON PRODOTTI BIOLOGICI E DI FILIERA CORTA
Sarà anche una vetrina per i giovani artisti. Obiettivo diventare un punto di riferimento per tutta la Piana di Lucca

Cambio di gestione e di rotta per il bar del polo culturale Artémisia a Tassignano. Da gennaio 2017 l’esercizio offrirà prodotti di filiera corta, servendosi di fornitori locali, e punterà a essere impatto zero, utilizzando materiali, dai contenitori da portare all’esterno ai detersivi per lavare le stovoglie, biodegradabili. Sarà inoltre una vetrina per artisti, organizzando un fitto programma culturale per tutte le stagioni. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento non solo per i tanti giovani che frequentano il polo culturale ma per tutta la Piana di Lucca.

E’ questa la sfida della startup di tre giovani del territorio, Irene Del Prete, 22 anni, Simone Simonelli, 26 anni ed Elisa Simonelli, 35 anni, che si è aggiudicata il bando per la gestione del bar. La novità sarà finalizzata tra alcuni giorni, dopo che saranno completate le pratiche amministrative da parte dell’ente di piazza Aldo Moro.

La gestione punterà particolarmente sulla qualità dei prodotti. Tracciabilità e genuinità saranno due caposaldi. Ecco perché buona parte del cibo sarà a chilometri zero. Non mancheranno nemmeno alimenti biologici, per valorizzare i prodotti provenienti da materie prime fatte come una volta, senza l’uso di sostanze industriali.

Il nuovo bar di Artémisia nelle intenzioni dei tre giovani gestori sarà anche un punto in cui le associazioni potranno fare rete. Proprio per questo sarà messo a punto un fitto calendario di eventi che coinvolgerà le varie realtà. L’idea è quella di contribuire a valorizzare i talenti del territorio. Sarà una vetrina per giovani artisti, dai fotografi ai musicisti, dai disegnatori ai videomakers. Nei mesi più caldi, in collaborazione con le associazioni locali, saranno utilizzati anche gli spazi esterni, come la “Corte Mattaccio” dove si trova un palco per realizzare piccoli spettacoli, e il parco. Si lavorerà infine a stretto contatto con il Comune e con la biblioteca comunale “Ungaretti”, che già promuovo ad Artémisia eventi di successo.

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