Approvata dal consiglio comunale la variante parziale al regolamento urbanistico per la cancellazione di terreni edificabili

L'assessore all'urbanistica Giordano Del Chiario e la presidente della commissione urbanistica Silvia Amadei

Approvata dal consiglio comunale riunitosi ieri pomeriggio (mercoledì) con modalità a distanza la variante parziale al regolamento urbanistico per la cancellazione di terreni edificabili ed il risparmio di suolo.  Sono 28  le richieste di stralcio di lotti edificabili accolte. Su questi terreni i cittadini non dovranno più pagare l’Imu prevista per i terreni edificabili, ma solo la ben meno onerosa Imu prevista per i terreni agricoli. Per le domande accolte in fase di adozione della variante, a novembre scorso, lo sgravio fiscale è già attivo a partire da quella data, mentre per le domande accolte successivamente  sarà attivo dal prossimo giugno.  Complessivamente sono circa 47 mila i metri quadrati di terreno risparmiati all’edificazione.

“Questa è una variante partita dal basso, avendo preso avvio dai contributi e dalle richieste dei cittadini non più interessati all’edificabilità dei propri terreni ed è l’esito finale di un percorso che restituisce a Capannori territorio agricolo, nell’ottica di riduzione del consumo di suolo – spiegano l’assessore all’urbanistica Giordano Del Chiaro e la presidente della commissione consiliare urbanistica, Silvia Amadei -. Una variante che si  inserisce in uno degli indirizzi principali del piano strutturale intercomunale, quello di limitare il più possibile  nuove edificazioni e salvaguardare le bellezze, le peculiarità e le caratteristiche rurali del territorio, sottraendo all’edificazione lotti prima edificabili. Una variante di dimensioni non trascurabili, poiché saranno risparmiati  all’edificazione circa 47 mila metri quadrati. In
questa fase di emergenza e di difficoltà la scelta è quella di sottrarre al bilancio comunale circa 40 mila euro di Imu che non sarà più pagata dai cittadini che hanno ottenuto il cambio di destinazione dei propri terreni, con il doppio obiettivo di andare incontro alle loro richieste di sgravio economico e di tutelare il territorio.”

La  variante è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dell’opposizione.

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