Intervento sindaco Luca Menesini su accoglienza: “Capannori accoglierà ancora. La solidarietà umana è una caratteristica dei capannoresi che innalzo con orgoglio”.

Stiamo vivendo un momento storico che ci chiede di fare appello al grande senso civico e alla solidarietà che caratterizzano la comunità italiana per poter affrontare, in modo corretto e privo di strumentalizzazioni demagogiche, il tema dell’accoglienza e dell’ospitalità per i migranti provenienti dall’Africa o dalla Turchia.

Come primo cittadino di una comunità accogliente, infatti, rispondo positivamente alla richiesta proveniente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di dimostrare la profondità dei nostri valori, che sono quelli della Carta Costituzionale, aprendo i nostri territori a coloro che per difficoltà oggettive sono obbligati a scappare dal proprio Paese.

Capannori, quindi, ancora una volta è pronto ad accogliere altri profughi, se ce ne sarà bisogno, purché venga rispettato il modello di accoglienza che stiamo portando avanti con successo a livello regionale e, in particolare, a Capannori.

Gruppi di migranti non troppo numerosi, da accogliere in più zone del territorio, in accordo con le cooperative, le associazioni e le parrocchie del posto.

Di fronte ai numeri diffusi dall’Onu sulle vite umane inghiottite dal Mediterraneo non possiamo fare finta di nulla o non sentirci scossi come esseri umani.

Ed è proprio alla nostra umanità, quella vera, quella sociale, quella che fa dell’Italia un grande Paese, che voglio parlare, per dirle che accogliere i profughi non significa svantaggiare i cittadini italiani. Significa, casomai, guardare al futuro e dare ai nostri territori nuove risorse che contribuiranno alla ricchezza collettiva, senza che questa convivenza tolga nulla a chi in Italia ci nasce. Non è un caso che in occasione della Festa della Repubblica abbia luogo, a Capannori, la manifestazione ‘Oltrepassare’, vale a dire un’iniziativa volta a creare momenti di incontro con le comunità straniere, per dialogare e conoscere i nuovi e futuri cittadini.

Dall’inizio del 2016, stando al rapporto Onu, le persone decedute nel tentativo di arrivare in Europa via mare dall’Africa o dalla Turchia sono 2510.

Numeri che per me – sindaco, uomo e padre – è impossibile ignorare. Trovo disumana l’arroganza e l’indifferenza con cui alcuni colleghi sindaci respingono ogni possibilità di fare la propria parte in tema di accoglienza, peraltro per motivi squisitamente politici, nonostante la situazione richieda che ciascuno si metta a disposizione per fronteggiare un’emergenza che, prima di tutto, è umana.

E pertanto, come sindaco di Capannori do la disponibilità ad accogliere nuovi profughi, perché se penso a una caratteristica dei capannoresi che non voglio vada dispersa con i cambiamenti che ogni epoca comporta è proprio quella dell’accoglienza.

La solidarietà è un valore radicato nel territorio, e come primo cittadino lo innalzo con orgoglio.

 

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