Cancellata la seconda rata Imu (ma non per tutti) di Massimo Tarabella

L’ultimo dcpm ha cancellato la seconda rata IMU per le attività economiche interessate dalle chiusure. Ma solo se i proprietari degli immobili sono al tempo stesso gestori delle attività sospese.

Per essere esonerati è necessaria la coincidenza tra proprietario dell’immobile utilizzato titolarità della gestione dell’attività economica, sospesa o ridotta nell’orario. Un criterio che restringe la platea dei casi di esonero per far fronte ad esigenze di cassa; al contempo stanzia ulteriori 96,4 milioni di euro che saranno ristorati ai comuni per compensarli delle mancate entrate Imu. La quota Imu statale a cui l’erario rinuncerà ammonta a 19,3 milioni. Nel complesso, dunque, l’operazione genererà una perdita di gettito complessiva di 115,7 milioni.

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