Cambiamento climatico e conflitti

 

di Claudio Vastano

 

E’ stata recentemente presentata la seconda edizione dell’Ecological Threat Report 2021, a cura dell’Institute for Economics and Peace (IEP). Nel dossier si sostiene non solo che l’alterazione dell’ambiente e lo scoppio di nuove guerre siano argomenti strettamente correlati, ma che il cambiamento climatico non farà altro che aggravare il problema.

Secondo gli autori del report “molte minacce ecologiche esistono indipendentemente dal cambiamento climatico. Tuttavia, il cambiamento climatico avrà un effetto di amplificazione, causando un ulteriore degrado ecologico e spingendo alcuni Paesi verso punti di non ritorno violenti.”

Il clima, infatti, interagisce con diversi fattori, ad esempio l’incremento demografico e l’approvvigionamento di cibo e acqua. L’IEP ha concentrato la propria attenzione su 30 Paesi (1,26 miliardi di abitanti) in cui la combinazione di questi fattori potrebbe portare, in un prossimo futuro, a una situazione di grave instabilità sociale.

Si parte dal Sahel e dal Corno d’Africa per arrivare all’Angola, al Madagascar e alla regione dell’Asia centrale che comprende Siria e Pakistan.

“La combinazione di una debole resilienza socioeconomica, di un rischio ecologico estremo e di una rapida crescita della popolazione può portare al collasso della società.”

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