Calano le assunzioni stabili (-33,4%) nei primi tre mesi del 2016

Esauriti gli incentivi «giganti», e sono crollate anche le assunzioni «stabili» ma senza articolo 18 introdotte con il Jobs Act. Nei primi tre mesi del 2016 sono stati stipulati soltanto 428.584 contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) mentre le cessazioni, sempre di contratti a tempo indeterminato sono state 377.497 con un saldo positivo di 51.087 unità. Il dato – rileva l’Inps – è peggiore del 77% rispetto al saldo positivo di 224.929 contratti stabili dei primi tre mesi 2015 e risente della riduzione degli incentivi sui contratti stabili. Il dato è peggiore anche del 2014 (+87.034 posti stabili nei primi tre mesi). Il che significa che persino nel 2014, quando ancora non c’erano gli incentivi, si erano registrati più contratti stabili “nuovi” (con articolo 18). I nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nei primi tre mesi dell’anno – sottolinea l’Inps – sono stati 321.098 (erano stati 487.469 nei primi tre mesi del 2015, con un crollo del 33,4%. ) mentre le trasformazioni di rapporti a termine sono state 79.932 (116.497 nello stesso periodo del 2015). Franate anche le trasformazioni da precari a stabili (-31,4%). Infine, continua, infine, il boom dei criticatissimi voucher, i buoni per il lavoro accessorio che valgono 10 euro nominali e sono indicati dai sindacati (e non solo) come il bacino del nuovo precariato e del sommerso. Nel primo trimestre 2016 ne sono stati venduti 31,5 milioni con un boom del 45,6% rispetto al 2015. A sua volta, l’anno scorso si era già visto un balzo del 75,4% sul 2014: il trend è sempre preoccupante.(…)

lastampa.it

FONTE STOPEURO

 

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