Buona fine, buon inizio…

Tempo circolare o tempo lineare…Fin dall’antichità il tempo veniva misurato e racchiuso in un cerchio: ” Annus” , anno, il cerchio che periodicamente riporta sui suoi passi il motore del tempo e ha dato origine ai calendari.
I Romani consacravano questo periodo di passaggio al Dio Giano Bifronte (da qui il nome Gennaio)
Giano d’altra parte è il dio dell’inizio e della fine, o meglio di tutti gli inizi e di tutte le fini che compongono questo universo, del ritmo continuo di nascite e morti, che sono il destino dell’uomo e sono caratteri della scena della quale facciamo parte. Nel ciclo eterno dell’inizio e della fine il tempo è incommensurabile, non esiste tempo che la mente possa misurare. Tra il principio e la fine è l’eterno presente, l’attimo della creazione, il folgorante istante nel quale tutto è compreso e tutto è. Una faccia del dio Giano guardava il passato e l’altra l’avvenire
Capodanno è quindi un momento di cambiamento, di rigenerazione, di nuovi auspici, e lo era soprattutto per le società agricole del passato ,dove ogni ciclo annuale bene o male, aveva dato i suoi frutti: si voltavano le spalle al passato e si guardava con speranza all’apertura di un tempo nuovo e di una nuova vita.

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