BUON VIAGGIO, ETTORE….

Con immenso dolore, Seravezza ha salutato per l´ultima volta, oggi, il carissimo concittadino Ettore Naccarini. “Ettore era uno di noi- dicono i coetanei – cresciuto giocando a pallone tra le Casine e Torcicoda, poi, un bel giorno, quel ragazzo riservato, che leggeva spesso il giornale in solitaria, seduto al bar del Lissona, aveva fatto colpo su una ragazza e quella stessa donna, Donatella, gli starà accanto fino al suo ultimo giorno di vita e non si darà mai più pace per ciò che è successo”. Ettore e Donatella per 35 anni si sono amati di un amore profondo, di quelli che non sempre si ha la fortuna di incontrare, messo anche a dura prova dalla vita, talmente dura che la maggior parte delle coppie avrebbe ceduto, ma non Ettore e Donatella, loro, nella cattiva sorte hanno trovato un motivo per rafforzare ancor di più quel legame che li univa. Erano certi di invecchiare insieme e che niente avrebbe potuto dividerli. Ettore viveva per la sua famiglia, da buon genitore era sempre molto premuroso nei confronti dei figli o della nipotina e per questo la sua assenza peserà sulle spalle di tutti come un macigno. Persona umile e benvoluta da chiunque lo conoscesse, anche sul luogo di lavoro, al San Camillo a Vittoria Apuana, dove svolgeva attività di portierato.

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