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in dal giugno del 2014 chiediamo di utilizzare i mesi estivi (tutti) per la pulizia, le riparazioni, le tinteggiature, la cura del verde nelle aree scolastiche. Quest’anno, a due settimane dall’inizio delle lezioni, l’amministrazione si sveglia e “mette a disposizione gli operai del comune, a turno, per i lavori nelle scuole”. In quindici giorni resta giusto il tempo di tagliare l’erba nei giardini e poco altro. Crediamo che l’attenzione verso la scuola richieda ben altro. Appena insediata l’amministrazione Andreuccetti ci offrimmo di dare il nostro contributo nella commissioni extraconsiliari, dalle quali, invece, siamo stati esclusi (tra l’altro, curiosamente, non ce n’è una specifica su un settore così importante come la scuola). I bambini e i ragazzi continuano ad essere trasportati a scuola senza un servizio riservato, scaricando sui genitori il mancato controllo dei minori. Il servizio mensa non prevede novità, se non nella creazione di disparità: il medesimo servizio ha un costo differente per le famiglie in base alla scuola (di pari grado) in cui se ne usufruisce. Inoltre, anche quest’anno parte in ritardo, costringendo i genitori a fare salti mortali organizzativi per poi ricambiare tutto la settimana successiva. Novità sono emerse nella fornitura dei libri scolastici, rendendola ancora più gravosa, per la scelta di avvalersi di un unico fornitore, costringendo così a recarsi fino a Valdottavo da tutto il Comune per l’acquisto dei libri di testo! Il nido pubblico è ancora di là da venire, anzi il progetto di rifacimento della scuola materna di Valdottavo con l’utilizzo dei locali costruiti nel fallito tentativo di asilo nido dell’amministrazione Poggi, mette una pietra sull’ipotesi di apertura di un nido pubblico nella frazione più giovane e popolosa del Comune e la tendenza è quella di volersi avvalere di strutture private gestite dalle solite cooperative.

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