SCUOLE SICURE  PARLA IL SINDACO: “TUTTI GLI EDIFICI DOVRANNO ESSERE ANTISISMICI”

 

 

Borgo a Mozzano, 23 novembre 2016 – Il sindaco Patrizio Andreuccetti torna a parlare della situazione delle scuole, di progetti concreti e della necessità di rendere tutti gli edifici scolastici sicuri eantisismici.
«Nel 2003 il nostro comune è stato per la prima volta classificato come zona sismica con valore 3 e nel 2006 è diventato zona 2 (più il numero è basso più alto è il rischio). Le nostre scuole comunali, tutte di epoca precedente a quegli anni, non potevano certo avere le caratteristiche per definirsi antisismiche. Avendo ben presente che con difficoltà i comuni avrebbero potuto adeguare ogni scuola in tempi congrui, nel 2008 la Regione emanò una circolare nella quale faceva impegnare i comuni ad adeguarle gradualmente».

 

«Dal 2008 al 2014 – prosegue Andreuccetti –, sei anni prima che questa amministrazione subentrasse, il nostro comune non ha seguito la direttiva, in quanto nessuna scuola di competenza comunale è stata adeguata. Nel tempo, anche negli anni di cui sopra, sono state effettuate migliorie e verifiche, ma niente che le rendesse le scuole effettivamente conformi alla norma».

 

«La nostra amministrazione si è posta subito l’obiettivo di intervenire sulle scuole medie, le più grandi e frequentate ma anche quelle più insicure, in modo tale da averle perfettamente a norma. Sulle altre scuole – sottolinea il sindaco – abbiamo effettuato in estate importanti verifiche sui solai e conseguenti interventi di messa in sicurezza; passi fondamentali per verificare la tenuta di elementari e materne. Nessuno, in passato, ha mai investito sull’antisismica come sta facendo questa amministrazione e come nei prossimi mesi e anni continuerà a fare. Gradualmente, e secondo le disponibilità economiche che saranno messe a disposizione da enti sovraordinati e fondazioni, l’obiettivo è quello di intervenire anche sugli altri edifici scolastici, partendo da quelli più insicuri secondo la norma vigente».

 

«La sicurezza dei nostri ragazzi – conclude Andreuccetti – viene prima di qualunque altra cosa, è un tema da affrontare con serietà, puntualità e rigore. La nostra politica è quella di rimettere a nuovo l’esistente, là dove possibile, perché oltre a salvare il patrimonio dei paesi e la linea di continuità con cui le generazioni vivono il territorio, si offre un segnale chiaro a tutti i cittadini: mettere a norma le nostre case è possibile, non per forza bisogna costruire nuovi edifici».

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