Indro Marchi con un lungo post chiarisce la sua posizione riguardo la volontà di presentare una querela nei confronti di Zanotti e Motroni:

“Ci tengo a fare chiarezza su quello che è successo nell’ultimo consiglio comunale, lo faccio in considerazione del post pubblicato oggi dal Sindaco in cui si affronta l’argomento perché essendomi preso l’impegno di parlarne in privato con almeno una delle interessate, non lo avrei altrimenti fatto. Ma se è su Facebook che deve essere fatta chiarezza usiamo Facebook. Prendo atto che probabilmente qualcuno ritiene che il sottoscritto non abbia agito con “signorilità” e chiarisco, prima di tutto, che non si “minaccia” querela ma, eventualmente, si decide di avvalersi di uno strumento previsto dall’ordinamento giuridico per tutelare un interesse che si ritiene leso. Io non intendo minacciare nessuno! Chi decide di presentare una querela, come nel mio caso, potrebbe aver subito un torto ma sicuramente non sta agendo con l’intenzione di commetterlo! Resto a disposizione, per chi lo vorrà, per fornire la copia integrale dell’intervento che ho fatto all’interno del consiglio e che spiega le motivazioni che mi hanno indotto a rivolgermi ad un avvocato e che qui cercherò di sintetizzare. La Motroni pubblicando un post sul gruppo Facebook “sei diecimino se..”, termina un proprio intervento scrivemdo:” Quanto alla scelta di Benedetti di lasciare spazio a Marchi, rispondo con le STESSE parole usate da lui in consiglio nei confronti di Marchetti: se la gente lo voleva, lo votava (verbale canta). Tanto per ribadire i toni usati. Adesso però, a meno che non intervenga qualche altro “difensore”, basta davvero”. Questa è invece la mia dichiarazione in consiglio sul punto :” sono contento che Marchetti Federico entri in Consiglio, è un mio compaesano, lo conosco poco per motivi anagrafici perché sono molto più grande di lui ma gli auguro che questa esperienza sia formativa per lui come lo sta diventando per me.” Io credo che forma e sostanza, tra quanto attribuito e quanto realmente detto, siano completamente diversi. Segue poi l’intervento di Donatella Zanotti che termina con le seguenti parole:” e poi, a seguire, lincredibile:la sostanziale affermazione, riferita all’ingresso in consiglio di Federico, che se gli elettori lo avessero voluto consigliere lo avrebbero votato di più. Io pensavo di aver capito male e invece è stata detta questa sciocchezza, e l’ha detta chi è potuto entrare in consiglio proprio a seguito delle dimissioni della candidata sindaca. Mah..” Facendo chiaramente riferimento allo scrivente. A quel punto, anche in considerazione del contesto e del significato che gli veniva attribuito, commentavo dicendo tra le altre cose :”.. Chiunque dei presenti al Consiglio mi attribuisca dichiarazioni che non ho fatto se ne assumerà personalmente, come peraltro è giusto e normale che sia, la responsabilità.” La Zanotti, a quel punto, probabilmente a causa dell’insorgere di alcuni dubbi sulla paternità della dichiarazione che mi aveva appena attribuito scriveva un’altra cosa palesemente non veritiera affermando:” Io ho preso semplicemente atto del fatto che voi avete dichiarato di aver concordato i vostri interventi, ciascuno a nome di tutto il gruppo. Se nella fattispecie l’esternaziome su Federico fosse stata materialmente esplicitata da un altro/a consigliere di minoranza e, al contrario di quanto dichiarato, non esprimesse il pensiero del gruppo, chi non la condividesse deve con chiarezza dissociarsene. ” Mentre la mia dichiarazione a verbale sul punto è stata:” Abbiamo deciso di elaborare ognuno per conto suo una risposta su questo punto pensando così di poter meglio rappresentare le perplessità che possono essere nate in capo ai cittadini rispetto a quelle che potrebbero essere invece il frutto di una valutazione politica fatta da un gruppo che si trova all’opposizione di questa maggioranza, ” Esattamente la dichiarazione opposta rispetto a quella attribuita i dalla Zanotti. Questi i fatti. Mi sono state attribuite, nel gruppo Facebook del mio paese, in termini perentori dalla Motroni e dalla Zanotti dichiarazioni che non solo non ho fatto ma per come riportate appaiono evidentemente di contenuto contrario a quelle espresse. Io ritengo che siano state fatte per mettermi in cattiva luce nell’ambito del mio paese, attribuendomi “toni” che non mi appartengono e così facendo denigrando la mia persona. Ora viene detto che questo rientra nella dialettica politica e come tale deve essere accettato. Sara’ che sono nuovo della politica ma ritengo che questa “dialettica” possa svolgersi nel rispetto delle idee esposte dalle persone, senza la manipolazione e la distorsione di quanto dichiarato. Il file audio del consiglio era a disposizione dal giorno successivo e come è stata mia premura acquisirlo a maggior ragione tale premura ci sarebbe dovuta essere da parte di chi aveva dubbi sulle proprie affermazioni. Ma se quanto raccontato esprime i fatti accaduti le conclusioni sono ovviamente il frutto di un ragionamento squisitamente personale e ognuno a questo punto è giusto che tragga le sue”.

Share