Migliaia di persone salutano la rievocazione più suggestiva della mitica corsa Brescia Roma Brescia

Mille Miglia; qualcosa di non definito, di fuori dal naturale, che ricorda le vecchie fiabe che da ragazzi ascoltavamo avidamente, storie di fate, di maghi dagli stivali, di orizzonti sconfinati. Mille Miglia: suggestiva frase che indica oggi il progresso dei mezzi e l’audacia degli uomini. Corsa pazza, estenuante, senza soste, per campagne e città, sui monti e in riva al mare, di giorno e di notte. Nastri stradali che si snodano sotto le rombanti macchine, occhi che non si chiudono nel sonno, volti che non tremano, piloti dai nervi d’acciaio

E

ra il 27 Marzo 1927 e sulle pagine de La Stampa si descriveva con perizia ed enfasi quella che sarebbe diventata un vero e proprio simbolo nel mondo. 27 edizioni, l’ultima il 27-28 maggio del 1961, per una corsa che è diventata storia. Velocità, coraggio, spericolatezza ma anche bellezze artistiche e culturali hanno reso mitiche le imprese dei piloti, che guidavano i loro bolidi rombanti nel tratto Brescia Roma andata e ritorno. Dal 1977 la Mille Miglia rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d’epoca, attirando migliaia di appassionati che accorrono con bandiere tricolore per salutare questa manifestazione che anno dopo anno non ha perso l’antico fascino. In tutto son state 435 le vetture storiche che hanno rievocato le Mille Miglia, passando dalle splendide location di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca. Nella tappa di Borgo a Mozzano, in corrispondenza del Ponte del Diavolo, è stato effettuato un controllo a timbro. L’arrivo delle auto storiche è stato anticipato dal Ferrari e Mercedes Tribute: 120 auto, 60 Ferrari e 60 Mercedes moderne. Migliaia le persone che hanno voluto salutare il passaggio della Mille Miglia nella Valle del Serchio.

simone

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