Bonus termosifoni 2019: come richiederlo e a chi spetta

Confermato anche per il 2019 il bonus termosifoni sul risparmio energetico. L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale dall’Irpef o dall’ Ires che rientra tra quelle concesse quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e in particolare per chi decide di sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione più efficiente. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e a chi spetta.

Bonus termosifoni 2019: la normativa

Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico sono state prolungate anche per il 2019 riprendendo la dicitura dello scorso anno: “per le caldaie a condensazione si può usufruire della detrazione del 50% solo se hanno un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento Ue n. 811/2013” si legge nella guida. E “se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02) è possibile continuare a usufruire della detrazione più elevata del 65%”.

Bonus termosifoni 2019: chi può fare domanda

Chi può richiedere il bonus termosifoni? “Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

In particolare sono ammessi all’agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale”.

Bonus termosifoni 2019: come richiederlo?

Come stabilito dall’Agenzia delle entrate, per beneficiare dell’agevolazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti, certificazione da parte di un tecnico abilitato “che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti”; nelle ipotesi di auto-costruzione dei pannelli solari, “è sufficiente l’attestato di partecipazione a un apposito corso di formazione”; e ancora “l’attestato di prestazione energetica (APE) finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio” (certificazione prodotta dopo gli interventi) e “la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007)”.

Bonus termosifoni 2019: la documentazione

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea “le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al ‘decreto edifici’ (D.M. 19 febbraio 2007) con “la scheda informativa (allegato E o F al ‘decreto edifici’), relativa agli interventi realizzati”. La trasmissione deve avvenire in via telematica attraverso il sito www.acs.enea.it.

Inoltre, “si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea”.

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