Bonus 200 euro, per i lavoratori dipendenti privati non è automatico: necessita una dichiarazione di Massimo Tarabella

 

A luglio i datori di lavoro dovranno erogare il bonus una tantum di 200 euro ai dipendenti pubblici e privati, previsto dal Decreto aiuti. Ma ci sono diverse condizioni tra essi.

I dipendenti privati avranno diritto al bonus presentando unautocertifcazione in cui il lavoratore dichiari di non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza. Condizioni che danno diritto al bonus. Il quale, però, può essere riconosciuto una sola volta. Un limite che ricorre anche nel caso in cui si sia titolari di più rapporti di lavoro: in questa circostanza il lavoratore potrà chiedere il pagamento dell’indennità dichiarando di non avere fatto un’analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Per i dipendenti pubblici invece non è necessaria nessuna dichiarazione. Questi avranno diritto al bonus senza alcuna auto-dichiarazione. Lo prevede un articolo della bozza del dl Semplificazioni fiscali atteso mercoledì in Consiglio dei ministri. In essa si prevede che per i dipendenti pubblici i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale sono gestiti dal sistema informatico del ministero dell’Economia e delle finanze (quindi ad esempio i dipendenti dei ministeri), saranno il Mef e l’Inps «nel rispetto della normativa.

Ricordiamo che il bonus riguarderà non solo i dipendenti, ma anche a pensionati, disoccupati, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, percettori del reddito di cittadinanza e collaboratori domestici, lavoratori a tempo determinato, stagionali, intermittenti, lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, lavoratori autonomi occasionali ex art. 2222 codice civile. Tra i destinatari anche autonomi e professionisti ma per queste per queste categorie servirà un decreto attuativo.

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