Bollette a 28 giorni: non ci sarà rimborso per i consumatori, vincono gli operatori

Bollette
Addio rimborsi: accolto il ricorso degli operatori. Gli utenti delle compagnie telefoniche rimangono a bocca asciutta sul tema delle fatturazioni a 28 giorni

Avrebbero dovuto rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre le compagnie telefoniche Telecom Italia, Vodafone, Wind e Fastweb, ma grazie a una nuova sospensiva il provvedimento del Tar si blocca. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto la richiesta delle società di telecomunicazioni di congelare i rimborsi per le bollette a 28 giorni.

Come richiesto dalle società telefoniche, infatti, il Consiglio di Stato ha disposto la sospensiva delle sentenze del Tar del Lazio, che il mese scorso avevano confermato proprio l’obbligo dei rimborsi entro fine anno.

Eppure, proprio pochi mesi fa, Agcom decise di infliggere alle compagnie telefoniche una multa da 1,1 milioni e l’obbligo di rimborsare i clienti. Il 21 novembre il Tar aveva annullato quelle multe, confermando tuttavia l’obbligo di rimborsare gli utenti, in termini di giorni di traffico gratis, entro il 31 dicembre.

Ma ad oggi i giudici del Consiglio di Stato, per ognuna delle quattro compagnie coinvolte dai rimborsi, hanno ritenuto che, in attesa del deposito della sentenza del Tar del Lazio “il prospettato danno, discendente dall’obbligo di storno (a favore di tutti i clienti, in sede di ripristino della cadenza di fatturazione mensile e a partire dal 1° gennaio 2019) degli importi corrispondenti al numero dei giorni di disallineamento tra i due metodi cronologici di fatturazione” non sarebbe compromesso da un prolungamento dei tempi al 31 marzo 2019, termine ritenuto conveniente per l’attesa del deposito.

Insomma, per ora le compagnie telefoniche non dovranno erogare i rimborsi entro la fine dell’anno e i consumatori stanno a guardare

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