Bloccato nel pozzo della grotta, salvo dopo 48 ore

 
Salvataggio – Foto di archivio dalla Stazione Speleo Nuoro Grotta Locoli

Soccorritori anche dalla Toscana per le operazione di recupero di un giovane speleologo rimasto infortunato e bloccato all’interno di una grotta

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NUORO — Infortunato e bloccato in una grotta da domenica pomeriggio è stato estratto all’alba, si tratta di un giovane speleologo sardo per il quale si è mobilitata una vasta operazione di salvataggio con soccorritori giunti dalla Toscana e da varie regioni d’Italia. L’incidente è avvenuto nella grotta S’Edera, nel Comune di Urzulei, in Sardegna.

Le operazioni sono durate poco meno di 48 ore e hanno visto impegnati circa 90 tecnici con varie specializzazioni.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha reso noto che si è concluso all’alba l’attività di recupero.  Ad attendere lo speleologo c’era l’elisoccorso di Olbia per il trasporto all’ospedale di Cagliari.

Il giovane di 30 anni, originario di Cagliari, era entrato nella grotta domenica mattina insieme ad un gruppo di speleologi, tutti sardi. Alla profondità di circa 180 metri, intorno a 500 metri dall’ingresso, presso il Pozzo della Grande Marmitta, l’uomo è scivolato riportando una frattura ad una gamba.

Due speleologi hanno lasciato il gruppo per allertare il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna e sono intervenuti i tecnici della Stazione alpina di Ogliastra
per allestire il campo base e supportare le squadre tecniche e sanitarie del soccorso speleologico che sono entrate in grotta per prestare le prime cure all’infortunato.

La morfologia della grotta, purtroppo, non ha consentito il passaggio della barella, quindi, sono stati allertati i tecnici di soccorso speleologico specializzati in disostruzione che, con l’ausilio di micro cariche, hanno provveduto ad agevolare il passaggio della barella.

Alle operazioni hanno contribuito i tecnici disostruttori provenienti da
Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Campania, Lazio e Umbria, giunti
sull’isola anche grazie alla collaborazione del Cnsas con l’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un elicottero decollato da Pratica di Mare. Altri tecnici giunti dalla Toscana e Lazio hanno dato supporto per le manovre di recupero e la logistica.

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