Blitz al centro di accoglienza di piazzale Don Baroni, trasformato in base per lo spaccio: in manette tre richiedenti asilo e identificati 7 stranieri irregolari

 

 

 

di Daniele Vanni
Il capo della banda, secondo il Questore di Lucca Vito Montaruli ed il Commissario Capo Dott.ssa Silvia Cascino, che stamani hanno tenuto questa importante conferenza stampa, sarebbe  scappato in Germania e risulta quindi fino ad oggi, ma si spera di localizzarlo presto, irreperibile.
Ma quello che è importante è che è stato completamente smantellato lo spaccio di stupefacenti che era istallato ed organizzato, – naturalmente all’insaputa della Croce Rossa che gestisce il centro di accoglienza! – proprio dentro la struttura di Piazza Don Baroni!!
E proprio da quella zona nord della città erano giunte segnalazioni, ad esempio di un “commercio” di hashish o marijuana nei campi dietro la struttura della “Carlo Del Prete”. Strani via vai, con segnalazioni di uomini di colore, di vedetta sulle Mura, ed uno o più compagni-venditori che poi scendevano in bici per vendere qualcosa.
Si trattava di un oliato spaccio al dettaglio di marijuana, con una “copertura” spettacolare: nientemeno che il centro di accoglienza per richiedenti asilo alle Tagliate, dove all’insaputa della Croce Rossa che lo gestisce, almeno 4 componenti la banda nascondeva lo stupefacente, all’interno di materassi o cuscini, per poi essere spacciato altrove, in città, oppure, se il cliente era uno straniero di colore, facendolo entrare nella struttura dopo averlo munito di badge. Passando inosservato e spacciandosi per migrante, aveva accesso alle tende dove si svolgeva, per l’accusa, la cessione. E’ con questa ipotesi che la polizia ha fatto scattare le manette ai polsi di tre richiedenti asilo, tutti di origine nigeriana, nel corso di un blitz nella mattina di oggi.
 Con una spettacolare e davvero brillante, un aggettivo che si usa troppo spesso, ma questa volta è davvero il caso di usarlo, perchè rende Lucca, quella che era una volta, almeno per questo lato, cioè una calmissima città, a dimensione d’uomo! con cani antidroga ed un grande dispiegamento di forze e mezzi, i Poliziotti di Lucca hanno passato al setaccio il “campo” ed arrestato gli stranieri, eseguendo un’ordinanza del Gip di Lucca.
Due dei tre arrestati sono residenti in provincia di Lucca ed attualmente ospiti in due strutture della Valle del Serchio. Uno addirittura a Macerata, ma, a detta dei responsabili dei migranti della Croce Rossa, pare non fossero ospiti fissi della struttura. Ma certo l’operazione della nostra Polizia mette in luce che ci sono perlomeno dei collegamenti tra province e regioni diverse.
Infatti il “capobanda” o diciamo il “caporione” locale era riuscito a farsi almeno due complici,  ospiti al Centro delle Tagliate: si tratta di Raymona Osagiede, 22 anni,  nigeriano, richiedente asilo ospite di una struttura della Valle del Serchio, precisamente a Ghivizzanosottoposto alla custodia cautelare in carcere, e Daniel Obamwonyi, stessa nazionalità, 28 anni, sottoposto agli arresti domiciliari in una struttura della Garfagnana, in quel di Camporgiano.
Le indagini andavano avanti almeno dal gennaio di quest’anno e già in un controllo al Campo, in Giugno, era saltato fuori un chilo e più di “roba” cioè marijuana, che finiva, soprattutto a clienti italiani o subito fuori dai cancelli della struttura o, come detto, nella zona nord della città. Indifferentemente venivano riforniti, per uso personale o per spaccio, connazionali che entravano mischiandosi ai richiedenti asilo – ovviamente all’insaputa dei gestori del centro stesso e del personale e della Croce Rossa, tutti estranei all’indagine, – è stato detto chiaramente nella conferenza stampa, – e ad ogni tipo di addebito.
Ma il “negozio”, segno dei collegamenti sui quali si sta ancora lavorando e che si conosceranno meglio una volta che si potrà interrogare il capo della banda,  secondo quanto è stato ricostruito dagli investigatori, era fornitissimo anche la celebre “Droga dell’Isis”, il Tramadol, un forte antidolorifico, che non è stato però trovato nel blitz odierno, ma per il quale, come per la marjuana, veniva spesso da Nord, da Modena, attraverso connazionale: altro segno dell’esistenza di una rete strutturata.
Uno dei fornitori è stato identificato  è stato

Ma altro ancora è certamente emerso!
In seguito ai controlli, è risultata la presenza di 7 ospiti irregolari, cioè senza diritto di asilo.
“Un sodalizio ben strutturato” – secondo quanto affermano – costituito da 4 nigeriani: per due di loro l’ordinanza prevede la misura degli arresti domiciliari (l’uno a Lucca, l’altro a Macerata), mentre per un altro è scattata la custodia cautelare in carcere.
Secondo la ricostruzione, i nigeriani si rifornivano da un connazionale a Modena, Seedorf Osadolor Osarobo, 33 anni, residente a Modena, arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a Macerata, dove si trovava momentaneamente in visita ad alcuni parenti.
Lo stupefacente veniva spacciato a prezzi molto concorrenziali: anche 5 euro al grammo,
Ricostruita, attraverso le parole del Questore e della Dott.ssa Cascino, la vicenda e la fuga del capo di questa gang: arrestato lo scorso 1 giugno a Montecatini, con lo zaino appesantito da un chilo di marijuana pronta per essere spacciata, era stato posto agli arresti domiciliari, che non lo aveva certo fermato ed anzi aveva continuato a far funzionare la rete che aveva intessuto con i suoi sodali e connazionali.
Sui 7 ospiti irregolari, non aventi diritto d’asilo, trovati stamani (attualmente sono 19 i richiedenti asilo autorizzati al campo), è intervenuto il portavoce della Croce Rossa di Lucca, Claudio Dell’Amico, che ci tiene a sottolineare che : “In realtà,  la situazione è più semplice di quello che sembra. Conosciamo quelle persone: erano venute a trovare amici e parenti e, ieri sera, sono rimaste nella struttura perché si era fatto troppo tardi per rientrare alle loro dimore. Non si tratta di ospiti fissi, ma di persone di passaggio”.
Vedi il filmato dell’operazione della Polizia di Lucca: 
https://youtu.be/G4yqQT_BePA

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