Non è la prima volta  che la maggioranza convoca il consiglio comunale in orari e giorni già decisi  senza interpellare pure noi,
tale da rendere impossibile (o limitata)   la nostra presenza per motivi di lavoro o familiari- esordiscono così i consiglieri eletti Lorenzo Bertolacci, Yamila Bertieri, Enza Brunini e Indro Marchi-
Più volte abbiamo fatto notare la situazione nelle opportune sedi  appellandoci soprattutto alla normativa in materia che è quella contenuta nel
testo unico degli enti locali (TUEL) (D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267) all’art.38  comma 7 che  prevede che “le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti”. Quindi- incalzano- il consiglio comunale deve essere convocato in orari e in giorni consoni a tutti i consiglieri sia di maggioranza che di minoranza.
 Abbiamo chiesto   di valutare concretamente e seriamente  la possibilità di convocare la  seduta alle ore 21 ma, se alla nostra domanda abbiamo avuto in parole, risposte positive, nei fatti poi avviene sempre o quasi l’incontrario soprattutto quando all ordine del giorno vi sono particolari tematiche.
Ne è un altro esempio il consiglio del 30 novembre convocato alle ore 19.
Per questo, data l’ennesima e legittima richiesta non ascoltata, abbiamo deciso che scriveremo  al prefetto poiché a nostro avviso vi è un non rispetto di una chiara norma.
Pure noi – concludono Bertolacci, Bertieri Brunini e Marchi- siamo degli eletti, rappresentiamo la cittadinanza e  vogliamo in particolare modo, portare avanti le nostre istanze che si basano sempre  sulle segnalazioni dei cittadini che a noi si rivolgono.

Share