Bertieri Yamila consigliere in opposizione a Borgo a Mozzano con il gruppo Orgoglio Comune, in questi giorni è stata contattata da commercianti e ristoratori del territorio a partire dall’alta Garfagnana fino alla Mediavalle, per avere supporto e soprattutto per cercare insieme a loro di creare proposte concrete ma, anche un’altra categoria le sta segnalando problemi di non meno importanza ed è quella degli impresari.
Sono infatti stata contattata- esordisce la consigliera eletta Bertieri- da amici impresari di Piazza al Serchio (comune natio di mio padre i quali  ho avuto il piacere di incontrare ieri pomeriggio ) di Borgo a Mozzano e di Bagni di Lucca dove, grazie alle elezioni Regionali che mi hanno vista candidata con il  partito “Lega Salvini Premier”, ho potuto conoscere diverse persone, fra cui  imprenditori.
Le misure restrittive in atto stanno  avendo  un impatto molto negativo sull’economia in generale ma, soprattutto le  conseguenze investono tutti i settori, da quello della ristorazione,  a quello dell’ artigianato,  a quello edile.
Le imprese ad esempio, le cui attività non sono sospese e che  rispettano i contenuti del protocollo  per il contrasto e per il contenimento della diffusione del covid-19,  ne stanno risentendo molto.
Nell’ultimo decennio, il settore edile ha già pagato un tributo altissimo alla crisi, con la scomparsa  di molti posti di lavoro ma, ora in questo clima di un futuro incerto provocato dalla emergenza sanitaria, alcuni imprese e alcuni  lavoratori del settore sembrano non  riuscire a trovare una soluzione sicura per andare avanti.
I cantieri stanno  chiudendo, le CIG  a molti non sono state ancora retribuite nonostante siano previste normalmente nel contratto del mondo edilizio (tale Governo, al momento non sta regalando niente a nessuno ) ma, le tasse  puntualmente si presentano e anche se il settore più colpito in questo ultimo Dpcm è  quello della ristorazione (pub, ristoranti, bar) le conseguenze si stanno  riflettendo  anche negli altri ambiti poiché se la gente non lavora, non  compra, non consuma e tanto meno ha intenzione di  costruire o fare ristrutturazioni.
Serve mettere atto- conclude Bertieri- misure a sostegno della  carenza di liquidità, garantendo alle imprese una moratoria effettiva e automatica dei debiti (cioè sospensione delle scadenza) e un facile accesso  al Fondo di garanzia Pmi (piccole e medie imprese).
Facciamo sentire la voce di TUTTI i lavoratori e sosteniamoli perché la chiusura di un locale  o di un’attività è la perdita di un valore, di sacrifici impiegati in molti anni che rischiano di svanire a causa di un’incertezza alimentata da un decreto all’altro.
Incertezza che a sua volta si rifletterà sull’intera economia, per questo infatti mi auguro che gli “aiuti” proclamati da Conte stavolta siano concreti e reali non come le casse integrazioni. ..promessa per buona parte non mantenuta.

Share