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Beppe Grillo annuncia una svolta nel Movimento 5 stelle. Ma riafferma il suo ruolo:

«Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni, prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato». E, rivolto ai giornalisti: «Feticisti».

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«Siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera».

Beppe Grillo annuncia una svolta nel Movimento 5 stelle. Ma riafferma il suo ruolo: «Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni, prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi».

Grillo parla a Palermo, nel corso di una passeggiata a Ballarò e poi all’arrivo sul prato del Foro Italico dove è iniziato il raduno nazionale con migliaia di attivisti presenti. Il fondatore si sofferma sulle polemiche che, dopo il caso Roma, hanno agitato M5S.

«Ricompatteremo tutto, siamo di fronte alla seconda ondata di questo esperimento, noi siamo stati i topi dell’esperimento della prima fase. C’è stato entusiasmo, un’emozione fortissima, il vaffaday, le piazze piene, bisogna ricreare quell’emozione lì: è il nostro momento. Dal primo all’ultimo eletto dobbiamo ricompattarci, dobbiamo andare avanti e decidere come vivremo i prossimi vent’anni».

Grillo non nega rivalità nel direttorio: «Forse sì, ma è normale, del resto la tv è immagine, c’è quello che funziona di più o quello che funziona meno».

E aggiunge di aver visto i parlamentari un po’ stanchi, ma è normale. «Stanchi, non affascinati dal potere», precisa.

Ma in cosa consisterà questa fase 2? «Bisogna tornare alla visione di quello che era il Movimento».

Cambierà il direttorio? «Il direttorio è una parola che avete inventato voi, sono 5 persone che io e Casaleggio assieme alla Rete avevamo scelto perché il Movimento stava diventando enorme».

Se ci saranno promozioni dal palco? «No, né promozioni né delazioni», sottolinea Grillo.

Un attacco a Renzi, passeggiando per Ballarò («Non pensavo fosse così odiato»), e una dura reprimenda per i giornalisti definiti “feticisti”.

«Vi rendete conto di una cosa? Noi, con tutto il battage contrario che fate, dovremmo essere calati del cento per cento. Se non accade, vuol dire che anche gli stupidi non vi seguono più, e questo mi preoccupa un po’. Vuol dire che siamo noi che ci autoalimentiamo con queste robe qua – ha proseguito Grillo – siamo noi i clienti e i fornitori di tutto. Siamo noi che andiamo nei talk show e vi tiriamo su gli ascolti e siamo noi che vi guardiamo a casa. Questo circolo sarà spezzato stasera e stasera lo vedrete».

Stasera sul palco di Palermo salirà Grillo, ma ci saranno anche i membri del direttorio e Davide Casaleggio, alla prima uscita pubblica. Il fondatore e i big del movimento hanno parlato a lungo ieri sera dopo cena e stamattina a colazione, per definirei dettagli di un programma che fino all’ultimo è rimasto top secret.

Non c’è Virginia Raggi, che dovrebbe giungere solo domani in Sicilia. La “star”, stamattina, è stata la collega di Torino Chiara Appendino: la sindaca piemontese ha fatto un giro per gli stand ed è stata circondata dai militanti, decine i selfie scattati, qualcuno le ha chiesto di autografare delle magliette.

«Credo che ognuno di noi stia affrontando la sfida da sindaco con il massimo impegno – dice Appendino – io sono forse oggi la persona che ha la maggiore visibilità ma se fossi stata sola, senza il Movimento, non ce l’avrei fatta. Un momento di incontro, un modo di confrontarsi. La nostra sfida è il governo. Virginia? È determinata, ce la farà».

fontecentonovepres

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