La richiesta di 340 mila euro al Comune di Borgo a Mozzano per una vicenda datata 2013 viene commentata in una nota dall’ex assessore di Andare Oltre Cristina Benedetti:

Tutti sanno e quindi non è un segreto chiuso fra le mura del palazzo, che nell’area della “Concia” noi di Andare Oltre avevamo un ambizioso progetto di polo scolastico e sportivo con la nuova sede dell’Itis Ferrari, il nuovo palazzetto dello sport, la piscina ed una nuova e moderna scuola media. Per questo già nel Regolamento Urbanistico del 2008 l’area venne vincolata a destinazione di opere pubbliche, vincolo che poi è stato riconfermato nel 2013 alla scadenza del quinto anno ed infine il 30 dicembre 2014 quando la nuova amministrazione ha approvato la variante al RU. Poi improvvisamente il sindaco Andreuccetti ha deciso di cambiare strada e percorrere quella disgraziata della ristrutturazione del vecchio edificio a Ponte Pari.
e

Abbiamo più e più volte ribadito la nostra contrarietà a tale progetto perché sicuramente antieconomico (lo attesta una perizia depositata in Regione), che non dà le stesse garanzie di sicurezza di un edificio nuovo e che verrebbe realizzato con gli studenti in classe. Con questa scelta inoltre il Comune si “gioca” l’unica area ad interesse commerciale rimasta a Borgo cioè quella dell’attuale scuola. Ovviamente puntare ad una nuova edificazione significava impegnarsi per ottenere i finanziamenti opportuni ma questo non avrebbe dovuto secondo noi, essere un limite per un giovane e capace sindaco, esponente di spicco della politica provinciale. Evidentemente non è proprio così visto che i Comuni vicini riescono ad ottenere ingenti ed importanti finanziamenti, (Coreglia comune ben più piccolo del nostro avrà 1 milione e 300 mila euro dalla Regione per un polo sportivo e Barga 3 milioni per la scuola alberghiera) mentre a Borgo ci si vanta dell’arrivo di 700 mila euro su 1 milione e 300 necessari per la ristrutturazione. Ognuno è libero di fare le scelte politiche che ritiene migliori e di ciò si deve assumere le responsabilità. Così che avere abbandonato il progetto lasciando il palazzetto dello sport in quell’area come una cattedrale nel deserto, senza che sia terminata la viabilità né il parcheggio, ha fatto sì che i proprietari, e non solo quelli indicati nella delibera in oggetto, si siano sentiti offesi e lesi, ed avanzino quindi delle richieste di risarcimento.

Share