Befana in busta paga: il 6 gennaio è festivo, cosa cambia

Il 6 gennaio 2022 (Epifania) è un giorno festivo: ecco tutte le conseguenze in busta paga per un lavoratore dipendente.

Befana in busta paga: il 6 gennaio è festivo, cosa cambia

Il 6 gennaio 2022, giorno dell’Epifania – o della “Befana” – è il primo giorno festivo del nuovo anno. In realtà il primo festivo è stato il 1° gennaio, giorno di Capodanno, tuttavia dal momento che questo cadeva di sabato per molti è stata una festività non goduta.

Il giorno dell’Epifania, giorno festivo con cui si chiudono le festività natalizie, quest’anno cade invece di giovedì e dunque per molti si tratterà di una festività goduta a tutti gli effetti, con la possibilità inoltre di prendere un giorno di permesso o ferie per organizzare il primo ponte del nuovo anno.

Diverso il discorso per coloro che invece, pur trattandosi di un giorno festivo, lavoreranno anche alla Befana. Questi, infatti, avranno diritto a tutte le tutele solitamente riconosciute nei giorni festivi.

6 gennaio in busta paga: cosa succede quando la festività è goduta

Non c’è alcun dubbio, dunque, sul fatto che il 6 gennaio – giorno dell’Epifania con la tradizione della Befana – sia un giorno festivo a tutti gli effetti. E di conseguenza vi si applicano tutte le tutele solitamente previste nei giorni festivi, sia quando questo viene goduto che quando non lo è.

Come anticipato, quest’anno il 6 gennaio cade di giovedì, motivo per cui per la maggior parte dei lavoratori si tratterà di una festività goduta. Cosa significa questo? Semplicemente che nel giorno della Befana ci si potrà astenere dal prestare attività lavorativa senza alcuna conseguenza in busta paga: tale giornata, infatti, verrà considerata come se fosse stata lavorata.

6 gennaio in busta paga: cosa succede quando la festività non è goduta

Pensiamo invece a un lavoratore che solitamente il giovedì ha il giorno libero e dunque è sfortunato in quanto comunque il 6 gennaio sarebbe rimasto a casa. Cosa succede in tal caso? Trattandosi di un giorno feriale a zero ore lavorative, la festività non goduta non dà diritto a una maggiorazione in busta paga, come invece succede quando questa cade di domenica.

Il lavoratore ha comunque diritto a un riposo compensativo di cui godere in un secondo momento, ad esempio per la giornata del 7 gennaio così da chiudere la settimana con un ponte lungo. Ricordiamo che, essendo il 1° gennaio un sabato, anche per il Capodanno in molti casi è stato riconosciuto un riposo compensativo per la festività non goduta.

È bene però fare sempre riferimento a quello che dice il vostro CCNL di categoria. Ci sono dei contratti nazionali, infatti, dove vi è un trattamento di maggior favore per la festività non goduta, nei quali in ogni caso spetta una maggiorazione in busta paga in quanto la giornata viene considerata come se fosse stata lavorata anche nel caso del feriale a zero ore lavorative.

6 gennaio in busta paga: cosa succede a chi lavora?

Anche se si tratta di un giorno festivo, vi è comunque la possibilità di prestare attività lavorativa il 6 gennaio. La normativa comunque prevede che ciò sia possibile previo accordo tra il datore di lavoro e il dipendente, senza tra l’altro abusare di questa possibilità.

Per chi inoltre decide di lavorare anche nel giorno festivo vi è l’obbligo di una maggiorazione in busta paga. La giornata di lavoro, infatti, deve essere pagata con la normale retribuzione alla quale si aggiunge la maggiorazione per lavoro festivo, variabile anche questa a seconda del CCNL di riferimento.

Ad esempio, si pensi al CCNL Commercio: molti, infatti, lavoreranno il giorno del 6 gennaio visto l’inizio dei saldi invernali. Per questi vi è una maggiorazione pari al 30% della normale retribuzione.

Per coloro che invece lavorano nei ristoranti la maggiorazione sarà invece più bassa: il CCNL Ristorazione, infatti, prevede un incremento nel giorno festivo pari al 20% della normale retribuzione.

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