Dopo “Collio in Campo” non ci sono più scuse: basta con il diserbo chimico!

Sabato scorso si è tenuto il nuovo appuntamento annuale di “Collio in Campo. Diserbo meccanico e gestione del sovescio nel vigneto”, l’iniziativa promossa e organizzata dal Consorzio Tutela Vini Collio volta a far conoscere l’alternativa ai diserbanti chimici e a promuovere le pratiche naturali nella lavorazione del terreno del vigneto.

collio1L’evento si è svolto nelle aziende “dirimpettaie” di Edi Keber e di Renato Keber, in località Zegla di Cormòns, con il ritrovo e la registrazione dei partecipanti, a cui ha fatto seguito il saluto di benvenuto del presidente del Consorzio Robert Princic.

Avevamo già avuto modo in passato di apprezzare questo “summit dimostrativo” applicato direttamente sul campo. Durante la mattinata sono state presentate le macchine esposte dalle aziende presenti, poi utilizzate per prove dimostrative nella gestione dell’interceppo o dell’interfilare inerbito e/o lavorato senza l’utilizzo del diserbo chimico.

La cosa più bella è stata la curiosità evidente negli occhi di tanti produttori regionali, che hanno avuto l’opportunità di vedere “realmente” in funzione, direttamente in vigna, le diverse macchine presenti. Facile notare volti molto noti, come quello di Josko Gravner, ma il peso dell’interesse per le attrezzature e la misura dell’evento sono stati dati dall’ampia affluenza riscontrata: veramente numerosi i produttori, di pianura e collina, molti dei quali finora esclusivamente avvezzi all’uso del diserbo chimico.

Unknown«Magari non tutto funziona così alla perfezione la prima volta che utilizzi queste macchine nella tua vigna – ci suggerisce Stefano Novello di Ronco Severo, intercettato tra i filari – e bisogna poi “rifinire” a braccio con il decespugliatore (per Stefano sagacia e abilità non sono scevre dal tipico scetticismo friulano per le novità… n.d.r.). Però la direzione che sta prendendo la viticoltura è questa, non ci sono più scuse. Solo qui vediamo all’opera ben 35 macchine diverse per effettuare lavorazioni sottofila alternative alla chimica: cosa vuoi di più? Troverai quella giusta per te, no?».

È di questo avviso anche Giovanni Bigot, bravissimo e sempre disponibile consulente agronomico, che si aggira tra i filari filmando le macchine in funzione: ci dice di aver preso a noleggio, per le aziende che lui segue, una innovativa macchina per il pirodiserbo – che abbiamo poi visto in funzione qualche filare più in basso, in grado non solo di eliminare l’erba ma anche al contempo di spollonare – che i produttori utilizzano a turno passandosi tra l’attrezzatura.

Unknown-1Mentre osserviamo una micro-fresatrice lavorare spedita l’interceppo, girando e dissodando la terra del sottofila, Giordano Figelj di Villa Russiz – che aveva già ospitato in passato la manifestazione tra i suoi vigneti – mi fa notare che se si riesce, in annate fortunate, ad intervenire al tempo giusto con questa macchina che stiamo osservando assieme, può bastare anche una sola lavorazione del sottofila per stagione per garantire la giusta pulizia del terreno.

Sul costo delle apparecchiature non entro nel merito, in quanto ignorante in materia, ma i prezzi di cui ho sentito parlare non sono maggiori di qualche moderno Suv, luccicante berlina o scattante coupè spesso in uso tra i titolari di aziende vitivinicole.

Alla fine della giornata l’impressione è che se un diserbo meccanico è altamente e facilmente fattibile in una delle regioni più piovose d’Europa, ci sono ancora meno scuse nelle zone dove il clima è più clemente e/o asciutto rispetto al Friuli Venezia Giulia. Dopo questa esperienza sono sempre più convinto che oramai per i produttori di vino non ci siano più alibi: se vuoi utilizzare qualcosa di diverso dal diserbo chimico hai solo l’imbarazzo della scelta, devi fare solo la fatica (minima) di capire qual è la macchina, o il sistema, che si addice di più ai tuoi tempi, ai tuoi modi e ai tuoi vigneti.

Altrimenti è violenza pura alla bellezza del paesaggio e triste scorciatoia presa a scapito della biodiversità e della salute.

fonte sloow food

 

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