ORDINE DEL GIORNO
Sul progetto di riconversione produttiva dello stabilimento KME Italy S.p.A.
sito in Fornaci di Barga

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BARGA

VENUTO A CONOSCENZA

– tramite la comunicazione trasmessa dal Sindaco nella seduta odierna di un progetto di radicale riconversione degli impianti produttivi della società KME Italy S.p.A. localizzati in Fornaci di Barga annunciato, dagli stessi vertici aziendali all’amministrazione e subito dopo al coordinamento nazionale Fim-Fiom-Uilm, in un incontro tenutosi a Firenze presso gli uffici centrali del gruppo nella mattina di ieri martedì 13 ottobre;

CONSIDERATA

– l’importanza strategica – sociale ed economica – che il sito produttivo di Fornaci di Barga riveste da un secolo per l’economia della Valle del Serchio come della intera provincia di Lucca, occupando ancora oggi più di seicento addetti ai quali si collega un vasto panorama di piccole e medie imprese dell’indotto sempre operanti nel settore metalmeccanico;

TENUTO CONTO

– del radicale cambio di strategia aziendale annunciato dalla proprietà che preannuncerebbe un quasi totale abbandono del “core business” legato storicamente al settore metalmeccanico per aprire invece la strada ad una profonda riconversione di impianti collegata all’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale concentrato sullo sviluppo dell’agricoltura idroponica;

APPREZZA

– l’impegno dichiarato dalla proprietà KME di avviare a Fornaci una nuova attività economica capace di dare garanzie occupazionali e di assumere la copertura finanziaria per tutelare le legittime esigenze dei lavoratori.

RITENUTO INOLTRE

– che un’operazione di riconversione produttiva di tale radicalità necessiti di un approfondimento puntuale dei contenuti del piano industriale – al momento ancora non reso pubblico – nei suoi più minuziosi dettagli da parte tanto dei lavoratori e delle loro rappresentanze di categoria quanto del sistema istituzionale locale, provinciale e regionale nel suo insieme;
SOLLECITA

– la Giunta Regionale ed il Governo Nazionale a dare la massima considerazione alla situazione complessiva di KME e di quella della Valle del Serchio in particolare e quindi ad assumere una iniziativa che stabilisca una relazione con la proprietà di KME in modo da intervenire in coesione con i loro ruoli nel processo di definizione del piano proposto dalla proprietà;

IMPEGNA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

– a promuovere l’immediata costituzione di un tavolo istituzionale permanente di monitoraggio del quale facciano parte tutte le istituzioni del territorio (amministrazioni civiche della Valle del Serchio, le due Unioni di Comuni, Provincia di Lucca, Giunta Regionale, Consiglieri Regionali, oltre ai parlamentari nazionali della lucchesia) capace d’avviare fin da subito:

1) Un’azione di verifica in merito ai contenuti del piano imprenditoriale predisposto dalla proprietà in termini di consistenza e sostenibilità del progetto sul piano economico e finanziario, di bonifica e riconversione delle aree produttive, ma soprattutto nell’ottica del mantenimento e della riconversione professionale delle maestranze impiegate attualmente tanto nello stabilimento quanto nelle aziende “satelliti” dell’indotto;
2) Una fase di confronto ed ascolto quotidiano con i lavoratori interessati, le rappresentanze sindacali unitarie oltre che ai referenti delle varie sigle sindacali provinciali, regionali e nazionali;
3) Un’interlocuzione, attraverso questa “cabina di regia istituzionale” permanente, con la proprietà e con il Governo nazionale e regionale tale da poter consentire di fruire dei massimi strumenti di analisi scientifica capaci d’assicurare un positivo esito di questo progetto dalla portata estremamente innovativa e che proprio per questo motivo necessitante della messa in campo di un’azione straordinaria da parte dell’intera “filiera” delle istituzioni pubbliche.

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