BARBE AMARE COL POLLO, UNA RICETTA DELLA TRADIZIONE E UN PIATTO CHE E’ UNA VERA BONTA’
e’ una ricetta tipica contadina, della lucchesia, della Garfagnana, della Versilia, del Massese fino in Liguria, le barbe sono depurative del fegato, aiutano l’assunzione di ferro, facilitano l’espulsione dei gas ristagnanti nell’intestino, aumentano la flora intestinale, sono indicate nei diabetici perché gli zuccheri presenti nella radice non hanno bisogno di insulina, l’acqua di cottura si beve, un bicchiere al giorno, per depurare intestino e fegato.

 

 


Dobbiamo anche dire che ci sono le barbe amare che vengono raccolte in autunno e le barbe di prete o di frate che invece le possiamo trovare in primavera, entrambi i prodotti sono ottimi col pollo, col lesso e in mille altre maniere ma le barbe amare hanno un retrogusto amarognolo e appetitoso, le barbe di prete invece sono dolci.

 

 


C’è chi le cucina con un trito di carota, sedano e cipolla, chi con un battuto di aglio e prezzemolo, noi oggi puliremo le barbe, le lesseremo e nel frattempo faremo un trito di aglio, salvia, rosmarino, prezzemolo, cipolla, e lo metteremo in un tegame con mezzo bicchiere d’olio, dopo alcuni minuti di fuoco basso e quando il trito comincia a prendere colore aggiungeremo il pollo a pezzi, lo rosoliamo e quando è dorato aggiungeremo il pomodoro.

 


Anche qui c’è chi ne mette molto e chi appena fa colorare la pietanza, voi fate a seconda dei gusti, viene ugualmente buono, anzi speciale, cotto il pollo servite ben caldo.
Le barbe, sia di prete che amare, sono ottime anche mangiate da sole con un buon giro d’olio di frantoio locale, sono opttime anche le foglie lessate

FONTE EZIO LUCCHESI

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