BANCHE, ESAGERAZIONE, COMUNICAZIONI CARENTI O POCO CHIARE E ALTRE AMENITÀ

Sull’ennesimo crac bancario italiano scongiurato dall’intervento pubblico ancora non si usano termini adatti per inchiodare le responsabilità a tutti i livelli, istituzionali e politici, che ci sono dietro i tracolli finanziari delle banche Dobbiamo ascoltare termini come esagerazioni e comunicazioni carenti e poco chiare come cause dei crac e non conti taroccati e vere e proprie truffe perpetrate alla clientela poco informata e incapace di comprendere i rischi di certe operazioni e le conseguenze che ne derivano se i bilanci sono disonesti. Pertanto, attenzione a ciò che è proposto. Il consiglio ai piccoli risparmiatori è di operare nel solco degli investimenti che assicurano la tutela del risparmio. Andare incontro alla clientela truffata o raggirata attraverso comunicazioni infedeli e immorali è giusto, ma il risarcimento di questi cittadini che hanno perso tutto deve avvenire con gli averi di coloro che hanno approvato il bilancio, in primis dalla presidenza, dal C.d.A. della banca, dai dirigenti e dagli operatori agli sportelli. I responsabili dovrebbero conoscere le patrie galere e non godersi i frutti di un amministrare che ha portato sul lastrico migliaia di piccoli risparmiatori. Questo è delinquere.

Giorni fa ci ha chiesto un consiglio un signore molto anziano, il quale, usiamo il condizionale, incontrerebbe delle difficoltà ad entrare in possesso dei suoi risparmi. Evitiamo di citare in quale forma e l’entità degli stessi. Voleva che scrivessimo sul suo caso. Gli abbiamo fatto notare la delicatezza dell’argomento, che prima di andare sui giornali necessitava che la questione fosse affrontata ricorrendo all’assistenza di un avvocato e, visto che non era disposto a farlo, esponesse la sua situazione ai carabinieri. Ci avrebbe pure rivelato che l’anno scorso ha perso dei soldi investiti in azioni bancarie. Non sappiamo se ha seguito il consiglio datogli e se ha risolto la difficoltà a recuperare i soldi investiti.

Chi è sprovveduto sui rischi che ci sono a investire il proprio risparmio, non deve sottoscrivere l’acquisto di azioni,di obbligazioni subordinate o di altri prodotti.

Il Btp può essere rischioso o vantaggioso, ma l’investimento deve sempre tener conto di portarlo a scadenza. In caso diverso, la riscossione prima del tempo può determinare, a seconda degli andamenti della Borsa, sia la perdita del valore nominale o di un surplus che sarà però soggetto a tassazione. L’obbligazione assicurata può essere sottoscritta se la banca è sana, comunque la tutela del risparmio non potrà mai dare cedole d’interesse oltre il 2%. Tutto ciò che procura percentuali superiori va valutato attentamente. Maggiore è l’interesse, maggiore è il rischio che corre il risparmio.
Per concludere: è giusto e moralmente doveroso risarcire o contenere la perdita del risparmio di un risparmiatore disinformato, incapace e raggirato, mentre non vanno risarciti coloro che consapevolmente hanno prima goduto dei vantaggi e che poi sono i primi a urlare che sono stati frodati. Tanti cittadini impreparati perdono i loro risparmi in silenzio e si rassegnano a questa loro condizione. Invece dovrebbero urlare ai quattro venti come sono stati indotti a investire.

Giuseppe Vezzoni

blogger di Libera Cronaca, addì 19.12.2019

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