BALDINI, CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LEGA, SU MARIO PARDINI: IL PD E L’AMMINISTRAZIONE TAMBELLINI MOSTRANO LA LORO STORICA FACCIA ILLIBERALE. SONO RIMASTI AI TEMPI DI PEPPONE. GESTO DI GRAN CLASSE POLITICA DEL PRESIDENTE DI CREA.
Eccola li’ la solita sinistra, quella culturalmente e storicamente illiberale, giu’ la maschera !
Non poteva esserci occasione migliore per mostrare agli elettori la loro vera faccia, il loro vero dna, nell’aggredire il cittadino Mario Pardini reo di avere accompagnato il Presidente Marcello Pera ad una iniziativa pubblica.
Evidentemente – per quella sinistra, per il PD, non certo per noi – quando le loro Amministrazioni Comunali decidono di conferire un incarico anche a chi non e’ certo un esponente del loro partito ma viene chiamato per le indubbie capacita’ personali più volte dimostrate, deve essere invece sempre sottinteso che la liberta’ politica viene meno e che, in qualche modo, si e’ costretti a rispondere agli “agli ordini del compagno Peppone”.
Cosi’ interviene Massimiliano Baldini, candidato al Consiglio Regionale per la Lega nella Provincia di Lucca.
A Mario Pardini va quindi la mia personale solidarieta’ per la grave aggressione morale subita e la mia stima per l’immediata risposta con la quale ha evidenziato a tutti i lucchesi che il criterio della salvezza della poltrona, tanto caro al PD, non e’ certo il principio che lo anima, dimostrando nel lasciarla subito quanto sia libero ed alto lo spirito che anima l’impegno istituzionale dell’amico Mario.
Se c’era un’occasione per dimostrare che il PD ha una paura fottuta di perdere le elezioni regionali fra 10 giorni e di seguito quelle comunali di Lucca, essendo pronto a tutto pur di difendere la cadrega, l’obiettivo e’ stato magnificamente centrato e l’invettiva contro Mario Pardini non potra’ che rivelarsi l’ennesimo errore di un potere PD ormai in frantumi ovunque, a Lucca come in tutta la Provincia ed in Toscana.

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