INTERVENTO DEL SINDACO DI PORCARI ALBERTO DELLA ASL DI LUCCA

 

Archiviato l’appuntamento elettorale ed in attesa dell’insediamento del nuovo Consiglio Regionale della Toscana appare non più rinviabile la indicazione del nuovo presidente della conferenza dei sindaci dell’azienda sanitaria di Lucca.

Siamo alla vigilia di riforme decisive per la sanità toscana e lucchese in particolare, con elementi di novità potenzialmente penalizzanti per il nostro territorio ma che la nostra capacità di intervento può invece trasformare in opportunità positive.

Ecco perché ritengo che il futuro presidente della conferenza debba avere caratteristiche marcatamente “politiche” per un confronto sicuramente serio e collaborativo con la Regione Toscana ma anche privo di subalternità o di condivisione a priori delle decisioni che verranno adottate.

La salute dei nostri cittadini è tema di assoluta priorità e credo che saranno necessarie collaborazione, sinergia, affinità culturali e politiche e condivisione di obiettivi fra il nuovo presidente e i rappresentanti lucchesi appena eletti nel Consiglio Regionale.

Sono 2 gli elementi che dovranno avere la massima attenzione da parte di tutti: in primo luogo la capacità di capire finalmente che, nei nuovi scenari, diventerà determinante la gestione della “sanità territoriale”; il secondo aspetto sarà quello di ottenere un ruolo autorevole per Lucca nella nuova mega ASL comprensiva di 4 province.

Per la “sanità territoriale” deve realizzarsi l’idea che bisogna avvicinare sempre di più i servizi al cittadino e al territorio in considerazione anche del progressivo invecchiamento della popolazione.

In altre parole, considerando ormai acquisita la brevità temporale della intensità di cura con la realizzazione del nuovo ospedale “San Luca”, dovremo occuparci sempre di più del “prima” e del “dopo” ricovero che diventeranno anch’essi momenti decisivi di qualità del servizio sanitario stesso.

Per il “ruolo” di Lucca nel panorama sanitario regionale bisogna prendere atto che la razionalizzazione istituzionale nella sanità è un fatto ormai inevitabile ed anche politicamente apprezzabile. La condizione però è che si metta in atto una vera democrazia dei territori in modo che nessuno di essi possa sentirsi considerato periferia o satellite di altri.

Per fare questo andranno quindi individuate e potenziate quelle eccellenze che già sono presenti nelle strutture lucchesi facendole diventare punti di attrazione comprensoriale e regionale e con la capacità di sviluppare ricerca e innovazione all’interno di esse.

Porcari, 22 giugno 2015

Alberto Baccini – Sindaco di Porcari

 

 

 

 

 

 

 

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