AULIVE E CCHIAPPARIELLE (PASTA ALLA PUTTANESCA)

18951091_1298509060248337_123532094998591816_n
pasta aulive e cchiapparielle sembra sia nata in una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli a Napoli, dove la leggenda racconta che la tenutaria con questo piatto rifocillasse i clienti gratuitamente dopo aver consumato,ed è proprio il caso di dire che la pubblicità è l’anima del commercio perché ritornavano.
Al di là delle leggende metropolitane che è sempre piacevole sentirsi raccontare, pochi piatti rappresentano l’Italia come questo dove la semplicità, la facilità di esecuzione, i prodotti genuini e locali, il poco costo e la bontà, i colori rappresentano il nostro Paese.
La pasta d’obbligo sono gli spaghetti, iniziate col mettere in una larga padella tre giri d’olio extravergine e alcuni spicchi d’aglio, aggiungete pomodori maturissimi schiacciati con le mani (in inverno vanno benissimo i pelati) aggiungete una manciata di capperi, olive nere di Gaeta (quelle denocciolate in barattolo in salamoia) cuocete 15 minuti poi aggiungete un peperoncino fresco tagliato fine, acciughe salate private del sale e tritate grossolanamente, insaporite bene.
Nel frattempo i vostri spaghetti che sapientemente avrete già messo al fuoco sono cotti, scolateli, metteteli in padella e saltateli per un minuto, servitevi abbondantemente perché questo è piatto unico ………. in tutti i sensi.
Dimenticavo di dire che la puttanesca si gusta anche fredda, può essere un buon piatto in una sera d’estate con gli amici.
FIDATEVI perché io l’ho fatto e sono rimasti entusiasti. FONTE EZIO LUCCHESI

Share