Auguri di Buon Natale e Buon Anno da Apuantrek

 

 

Spero vi faccia cosa gradita questo pensiero Natalizio di condivisione esperienziale avuta negli ultimi anni e indelebilmente impressa nella mia memoria.

Qualcuno di voi avrà visitato la casa di Apuantrek ma viverci sicuramente è qualcosa di diverso e per certi versi emozionante. E’ una fortuna avere sotto casa il torrente Freddana e vedere sfrecciare come un razzo il merlo acquaiolo la ballerina che danza sopra una pietra, l’airone grigio che caccia i piccoli vaironi o il martin pescatore che si tuffa come un fulmine dentro un piccolo specchio d’acqua. E’una emozione avere la finestra che da sulla pianta di noce, vedere a 2 metri come caccia il picchio battendo ritmicamente il becco su un piccolo ramo secco e con precisione chirurgica, spezzarlo nel punto esatto dove un bruco minatore viveva. Le rondini che ti svolazzano nell’orto a caccia di zanzare, il pettirosso che si ciba dei piccoli bruchi che escono dalle castagne bacate e l’usignolo giapponese che ti becca i cachi con ingordigia. Avere il bosco vicino dove andare in piena libertà per respirare aria buona è una opportunità e una felicità indescrivibile e non fa niente se ogni tanto il capriolo scende per mangiarti nell’orto le primizie, l’istrice specializzato nel farti fuori le piante di zucchine, la volpe furba che si sceglie l’uva moscata per dissetarsi, ma la visione faccia a faccia di un moscardino rossiccio che si mangia le mele di giugno è unica, lo guardi e pensi subito a un folletto e con tanta tenerezza gli dici “ Ha sei te allora le puoi mangiare”. A volte trovi le tracce di colui che vigila sull’orto e la capanna lasciando dentro la catasta di legna la sua pelle primaverile, qui è tutto naturale, qui si vive di Natura. Ti viene in mente di fare gli erbi, di raccogliere le bacche selvatiche, le more, le nocciole, le castagne, le ghiande e i gustosi funghi. Quante cose si possono fare nel bosco e nel “logo” del Varigello dove coltivo le patate rosse in assoluto silenzio ascoltando il respiro degli alberi, il canto dei merli, il passaggio delle ghiandaie, delle poiane e dei bianconi che osservano quello spazio ricavato in mezzo ai pini. E allora penso a come sono fortunato ad avere questa possibilità. E allora cerco di condividere con tutti voi anche ciò che ho imparato sin da piccolo con mia madre ed ho cercato poi di migliorare da grande, le cose semplici ma buone, naturali e selvatiche, che fanno bene al corpo e all’anima, che cercano di riconsegnare al nostro spirito la chiave per riaprire in tutti noi quella porta che si apre sulla Natura.

Questo messaggio vi appartiene, è un pensiero scaturito, durante la reclusione pandemica, per augurarvi un sincero Buon Natale e Buon Anno.

Dimenticavo, se tutto va bene domenica 10 gennaio è in programma l’Epifania del Pennato. Avrete notizie.

In allegato scarica gli Auguri da un lago Appenninico al tramonto dove si andrà il prossimo anno.

 

 

       Stefano Pucci

 

Guida Ambientale Escursionistica Parco Regionale Alpi Apuane tel 3381399107.

Iscritto al Registro Italiano delle Guide Ambientali Escursionistiche numero TO706

professione svolta ai sensi della legge 4/2013. http://www.aigae.org/

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