Attacchi pretestuosi e senza fondamento”: il sindaco replica alla minoranza

La minoranza non perde occasione di far bella figura restando in silenzio. Era il gennaio 2019 quando l’allora sindaco Mungai annunciava che, per un guasto alla caldaia della scuola di Quiesa, era garantita l’apertura ma si rimetteva ai genitori la scelta se mandare i propri figli a scuola o meno. Un anno dopo qualcuno, incapace di provare vergogna e in grado solo di alimentare tensioni, attacca questa amministrazione per una scelta simile anche se in questo caso non dettata da problemi di mancata manutenzione”.

Replica così il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini alla minoranza del Pd e di Sinistra Comune. “Attacchi pretestuosi e senza fondamento – ribadisce il sindaco – ripova ne è che meno di 12 mesi fa loro stessi adottarono una soluzione simile. Sanno che il Comune è tenuto a garantire il servizio scolastico, ma cercano ugualmente di trarre un presunto vantaggio politico infangando il nostro operato, operazione che portano avanti dal primo giorno di insediamento”.

Devo precisare inoltre – conclude il sindaco – che la scuola di Bozzano ha avuto il riscaldamento garantito solo da martedì mattina non per un guasto alla caldaia, ma per la necessità di un nuovo allaccio di fornitura di gas metano”.

In sostanza infatti era stato segnalato odore di gas fuori dai locali della scuola, nelle vicinanze della caldaia. A seguito della segnalazione i tecnici del Comune, quelli di Toscana Energie e la ditta incaricata della manutenzione della caldaia (terzo responsabile) avevano ravvisato la necessità solo di un piccolo intervento di sostituzione di alcune guarnizioni, che sarebbe stato eseguito in poco tempo. “E’ stato invece qualcuno del personale della scuola che, senza averne diritto né titolo, ha preteso il distacco del gas. Questo gesto – spiega il sindaco – ha creato il grave disagio ed ha reso necessario attivare una nuova utenza, produrre nuove certificazioni, effettuare una nuova prova di tenuta su tutta la tubatura e non solo sulla caldaia, con relativi costi aggiuntivi per l’Ente. L’amministrazione, avvisata solo a distacco avvenuto, si è quindi attivata immediatamente per sollecitare il nuovo allaccio e la riattivazione del servizio”.

Questa amministrazione non ha quindi alcuna responsabilità per quanto riguarda lo spegnimento della caldaia, ma solo i meriti di averla fatta riattivare nel minor tempo possibile. Pd e Sinistra Comune purtroppo non hanno la minima lucidità per valutare i fatti: ribaltano verità e responsabilità, illudendosi che i cittadini non sappiamo valutare correttamente le scelte fatte”, conclude il primo cittadino.

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