Molte le persone che hanno partecipato all’assemblea pubblica, convocata tra Comune e Comitati e aperta al pubblico, che si è tenuta martedì sera, alla sede della Cervia.

Da anni i Comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi chiedono di interrompere l’attività e di procedere alla bonifica, cosi’ come il Consiglio regionale che ha approvato all’unanimità due mozioni finalizzate alla chiusura. La discarica, gestita attualmente dalla società Programma Ambiente Apuane, ha invece visto aumentare vertiginosamente i conferimenti, soprattutto nell’ultimo periodo, con i quantitativi di capienza dell’impianto innalzati da quota 45, a 98.

I cittadini sono seriamente preoccupati, soprattutto da quando si parla di possibile inquinamento della falda acquifera, a ridosso dell’area protetta del Lago di Porta, e zone limitrofe, e in merito alla quale è stata aperta un’indagine condotta da la Procura di Massa.

Hanno partecipato le amministrazioni di Pietrasanta, Massa e Forte, assente Montignoso. “Siamo pronti a protestare davanti alla sede della Regione Toscana” – ha proposto il sindaco Giovannetti, denunciando un “muro di gomma” a Firenze su Cava Fornace. “Il Comune ha chiesto due volte il riesame delle autorizzazioni Aia ma senza risposte chiare.” Per chiedere la chiusura, su basi igienico-sanitarie, al sindaco occorre un’istruttoria tecnica della Asl e di Arpat, che ancora non c’è. Quindi tutto fermo.

La materia, però, è di competenza regionale. Il capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti ha già presentato un question time per chiedere alla giunta di Rossi di spiegare perchè, nonostante l’unanime accordo di tutte le forze politiche, la discarica non sia ancora stata chiusa.

Nel frattempo sono stati avviati i controlli a tappeto dei camion in sosta sulla via Aurelia, diretti alla discarica, notati da molti cittadini nell’ultimo periodo ma, al momento, non si segnalano irregolarità.

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