Venerdì 6 aprile alle ore 21 ad Artè la Compagnia del Libero Teatro metterà in scena lo spettacolo ‘La Signorina Papillon’ di Stefano Benni.
29683241_1652516838163016_5169822898515177502_n

È nell’ambientazione di una Parigi di fine Ottocento che la Signorina Rose Papillon vive. È un tipo particolare: dolce, apparentemente indifesa, sognatrice ma non priva di una sua forte personalità. Si è costruita un mondo, il suo giardino. Tra rose che nascono, crescono, e muoiono; farfalle e farfalline che doviziosamente la Signorina infilza.

È surreale: come d’altra parte il linguaggio dell’opera teatrale di Stefano Benni. Lontano dai pericoli del mondo ma molto più vicino ad essi di quanto non si possa pensare.

Specialmente quando irrompono alcuni inquietanti personaggi che in una dimensione di sogno, dietro il quale ben ravvisabile si nasconde l’incubo, paiono irrompere nella vita di Rose per portare scompiglio e tentazione, come per trascinarla via da lì. Ecco Armand, sergente di una loggia simil massonica, il sedicente poeta Millet travestito da giardiniere e la spregiudicata e civettuola Marie Luise, che le rinfaccia di non avere nessuna delle caratteristiche che la adattino alla vita della meravigliosa Parigi, dalla erre moscia all’eleganza: perché Parigi non è un moscio giardino dove niente accade, ma una città viva e pulsante, ricca di movimento. Dove tutto succede, compreso l’inganno e il delitto.

La Compagnia del Libero Teatro si mette alla prova con questa commedia, una pungente satira nei riguardi di una mentalità senza tempo e senza spazio che non risparmia neanche la contemporaneità.

Share