Maltempo, in arrivo la sabbia del deserto

foto di Siro Ceccarelli.

Meteo Italia, giovedì 7 vera e propria invasione di sabbia sahariana.
Nella giornata di giovedì l’Italia verrà letteralmente invasa dalla sabbia sahariana, previsti ingenti quantità di pulviscolo

Meteo Italia, i modelli continuano a confermare la seconda, intensa ondata di caldo dopo quella che abbiamo vissuto in questi giorni. Caldo che sarà altresì accompagnato da una vera e propria invasione di sabbia sahariana, che dal nord Africa si estenderà verso nord-est pronta ad invadere praticamente l’Italia intera. Il pulviscolo diverrà così il protagonista indiscusso dello scenario meteo italico, con la sabbia del deserto che invaderà come una vasto tappeto l’intero territorio nazionale. Accadrà tutto nel corso delle prossime 24 ore; già oggi, mercoledì 6 Aprile, gran parte della Penisola ha visto condizioni di tempo dominato non solo dal sole e dal caldo, ma anche dal pulviscolo sahariano che ha dato ai cieli una colorazione generalmente gialla-biancastra. E’ una situazione tipica del periodo tardo-primaverile/estivo, quando lo Scirocco spinge aria calda o molto calda di estrazione sub-tropicale verso latitudini più settetrionali.
sabbia sahariana

La quantità di sabbia in atmosfera raggiungerà il proprio picco nella giornata di domani, giovedì 7; nella mappa in allegato si può osservare chiaramente come la polvere del deserto vada ad estendersi in gran parte dell’Europa orientale, ma sarà proprio tra l’Italia e i Balcani che se ne registrerà il quantitativo maggiore. Ribadiamo che proprio nella giornata di domani una perturbazione risalirà verso nord-est e attraverserà, entro venerdì, tutta l’Italia; sarà accompagnata da miti venti di Scirocco pertanto il pulviscolo sahariano non farà fatica ad estendersi a gran parte del territorio. La brutta notizia è che laddove pioverà a prevalere sarà la sabbia, pertanto aspettiamoci macchine e strade pronte a colorarsi di giallo/arancio. E poi il cielo, anch’esso tendente ad ingiallirsi a partire dalle regioni dell’estremo Sud e poi via via verso quelle del Nord. Insomma, prima dell’arrivo dell’aria fredda (previsto per sabato) dovremmo ancora sopportare qualche ‘fastidio’ in più proveniente dai territori nord-africani.

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