Nel tardo pomeriggio di ieri, personale della Polizia di Stato, Squadra Anticrimine del Commissariato di Viareggio, procedeva all’arresto di S.M.viareggina classe 1979, pregiudicata, già sottoposta alla  misura cautelare della presentazione alla P.G.; poiché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in quanto trovata in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un totale di gr. 5,7.

In particolare alle ore 18.10 circa di ieri, nel corso di servizio di prevenzione generale e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Squadra Anticrimine, riconoscevano S.M. alla guida della propria autovettura, che si affiancava ad un altro veicolo e dopo un fugace scambio con il conducente nei pressi del Piazzale del supermercato Coop in via Santa Maria Goretti, riprendeva la sua marcia in direzione opposta all’altro veicolo. Avuta la sensazione di aver assistito ad una cessione di stupefacente, in relazione al fatto che la ragazza è conosciuta per essere molto attiva in questo centro urbano quale pusher di cocaina, gli agenti ritenevano opportuno procedere al suo controllo, cosi riuscendo a fermarla poco distante all’incrocio viario anzi detto. A seguito del fermo, la donna, unica occupante del veicolo, dava segni di nervosismo, tentando di evitare il controllo, distraendo l’attenzione degli operanti, comportamento che, in relazione alla scena appena osservata, al fatto che la stessa, come sopra ricordato, risultava gravata da precedenti per reati inerenti gli stupefacenti, facevano ragionevolmente desumere che potesse illecitamente detenere sul veicolo in questione sostanza stupefacente. Pertanto gli agenti procedevano all’ispezione della vettura; un piccolo involucro veniva consegnato spontaneamente dalla ragazza, mentre altri 4 venivano trovati occultati all’interno del vano porta oggetti, per un peso complessivo di gr, 5,7 di cocaina, nonché della somma di 290 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio a seguito di perquisizione personale.

La S.M, veniva quindi dichiarata in arresto e, sentito il P.M. di turno, ne disponeva il trasferimento presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, fissando la direttissima per la mattinata odierna.

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