Arrestato dai carabinieri il cacciatore di Ghivizzano

COREGLIA – Era il novembre 2015 quando il cacciatore Marco Zappelli, 58enne di Ghivizzano ridusse in fin di vita Gianfranco Barsi, operaio di 49 anni di Vitiana di Coreglia, con una fucilata. La vittima riportò gravi danni permanenti ed è rimasta tetraplegica.

–  FONTENOITV

 

Ieri, 16 aprile, i Carabinieri dei Nucleo Operativo di Castelbuono insieme a quelli della stazione di Ponte a Moriano  hanno eseguito l’ordine di esecuzione per la carcerazione dell’uomo già agli arresti domiciliari che ora in carcere dovrà scontare la pena di 12 anni e due mesi a seguito della dichiarazione di inammissibilità del ricorso presentato alla Corte di Cassazione, divenuta definitiva il 10 aprile scorso. La condanna era stata inflitta per i fatti avvenuti a Vitiana il 7 novembre del 2015; Barsi fu ridotto in gravissime condizioni dal cacciatore che si rivoltò contro di lui con un fucile, dopo una discussione nata dalla richiesta di non sparare troppo vicino alle case.

Dopo una fuga durata circa 24 ore, Zappelli decise poi di costituirsi ai carabinieri. Altri due arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri della Valle del Serchio l’11 aprile scorso. Il primo a carico di una donna di Viareggio, in seguito ad una ordinanza di custodia cautelare  in quanto ritenuta responsabile insieme ad una complice di furti in alcuni negozi di Castelnuovo Garfagnana (era il novembre 2018). E’ stato poi arrestato dai carabinieri della Stazione di Borgo a Mozzano unitamente a quelli del Nucleo Radiomobile, per furto aggravato in abitazione e tentata rapina un giovane 19enne di Barga di origine straniera, residente sempre a Barga, autore di un tentativo di furto e poi di un furto in due abitazioni a Piano di Coreglia.

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