In data giovedì 7 novembre u.s. personale del Commissariato di P.S. di Viareggio ha tratto in arresto una donna italiana, P. B., di 43 anni e residente a Massarosa, poiché colta nella flagranza dei reati di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita.

L’attività che ha portato a tale arresto è stata avvita a seguito della segnalazione di un uomo il quale nella mattina di giovedì si è presentato in Commissariato poiché venuto a conoscenza del fatto che la sorella, affetta da disturbi psichiatrici e riconosciuta invalida al 100%, aveva consegnato, in più occasioni, dei soldi ad un’amica per non meglio precisati motivi.

Dal racconto dell’uomo emergeva che la donna era riuscita a carpire la fiducia della sorella nel periodo in cui aveva svolto le mansioni di badante dell’anziana madre poi deceduta e, approfittando del suo stato di minorata capacità psichica, era riuscita a farsi consegnare, in più occasioni, diverse migliaia di euro che la vittima aveva messo da parte in un conto corrente presso l’ufficio postale centrale di Viareggio.

L’uomo, allarmato dal fatto che tale conto risultava quasi completamente azzerato, si è rivolto al Commissariato PS di Viareggio, riferendo che, con molta probabilità, le due donne sarebbero andate a fare un ulteriore prelievo nel pomeriggio. A questo punto venivano immediatamente avviate le indagini.

In particolare, veniva predisposto un servizio di osservazione con personale in abiti civili all’interno dell’ufficio postale di Viareggio e parallelamente si provvedeva, d’intesa col Direttore dell’ufficio postale, a far segnare alcune banconote che sarebbero state consegnate alle due donne qualora si fossero presentate allo sportello per effettuare il prelievo.

È bastata qualche ora di appostamento e puntualmente le due donne si sono presentate all’ufficio postale ove la vittima si recava allo sportello ed effettuava un prelievo di mille euro.

Effettuato il prelievo la donna usciva e immediatamente consegnava il denaro segnato all’altra che lo riponeva in tasca.

Dopo l’avvenuta consegna del denaro, i poliziotti intervenivano e in pochi istanti riuscivano a recuperare tutto il denaro ed arrestare la donna per circonvenzione di incapace e appropriazione indebita.

A seguito di successivi accertamenti è stato possibile ricostruire tutti i prelievi di denaro effettuati nell’arco di pochi giorni e per un ammontare complessivo di ben 9.000 euro.

Le indagini sono proseguite anche nei giorni successivi ed hanno permesso di accertare anche un’altra vittima della donna.

Tra i documenti in possesso di quest’ultima, infatti, è stata trovata una ricevuta di un compro oro di Viareggio riguardante la compravendita di alcuni oggetti in oro avvenuta alcuni giorni fa. Sono stati, quindi, intrapresi gli opportuni accertamenti per verificare la provenienza degli oggetti, i quali erano di proprietà di un’anziana signora, presso cui la donna svolgeva le mansioni di badante.

Per tale fatto la quarantenne è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per furto in abitazione e gli oggetti riconsegnati alla legittima proprietaria, ancora ignara di quanto accaduto.

Su disposizione del magistrato di turno, P.B. è stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del vaglio della sua posizione da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Share