Arpat: Baccelli, occorre intercettare fondi europei

Approvato a maggioranza, al termine di una lunga discussione, il bilancio preventivo 2019 e pluriennale 2019-2021 dell’Agenzia regionale. Si astiene il presidente della commissione Ambiente 

 

 

 

“La Toscana conferma il proprio impegno sui temi ambientali, supportando il funzionamento di Arpat nel monitoraggio, controllo sulla qualità dell’aria, acqua rifiuti e tutte le altre importanti attività. Ho pur tuttavia segnalato la necessità di fare di più sul tema dell’attrazione di fondi europei, dedicando professionalità al riguardo, anche alla luce della recente legge di riforma che sblocca il turnover e consente all’Agenzia toscana per la protezione ambientale maggiore autonomia organizzativa e gestionale. Si tratta di accedere a strumenti di investimento che portano benefici evidenti in termini di risorse e progettualità”.

 

Il presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd) interviene a fine discussione sul bilancio preventivo 2019 e pluriennale 2019-2021di Arpat – approvato a maggioranza con l’astensione dello stesso presidente -, in risposta alle dichiarazioni rese dal direttore amministrativo Paola Querci.  Chiamata a rispondere sulle attività di previsione dell’Agenzia a reperire fondi comunitari, Querci afferma che le “opportunità, seppure interessanti, devono essere soppesate con attenzione. Aderire ai bandi comporta un impegno molto rilevante per i nostri operatori”.

 

Dedicare professionalità per intercettare fondi dovrebbe essere una “scelta strategica” per il presidente della commissione che ricorda come “enti legati alla Regione, ben più piccoli e con minor personale, accedono ai bandi con successo”.

 

Il preventivo 2019 si chiude in equilibrio. Il valore della produzione è previsto pari a 50milioni 970mila 898 euro. I costi della produzione risultano pari a 48milioni 588mila 401. I costi del personale rappresentano il 71 per cento del totale della produzione e sono stimati 34milioni 481mila 102 euro.

 

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