Aria troppo inquinata. L’Europa prende provvedimenti contro l’Italia

di Claudio Vastano

 

E’ ciò che ha stabilito recentemente la Commissione europea; deferire il nostro Paese alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la violazione dei limiti annuali e orari di biossido d’azoto nell’aria delle città, nonché per il mancato adeguamento alle norme europee dei sistemi di trattamento delle acque di scarico di oltre 700 centri urbani e aree di rilevanza ambientale. Fra le città maggiormente interessate da questo tipo d’inquinamento citiamo Torino, Milano, Roma, Campobasso, Genova e Catania, ma anche aree extraurbane come buona parte della pianura padana e della costa Toscana.

 

 

L’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia dell’UE anche per il ripetuto sforamento dei livelli di PM10. Poco ci consola il fatto che i Paesi ad avere dei contenziosi con l’Europa per la qualità dell’aria siano ben venti.

 

 

 

 

Per quanto riguarda il mancato adeguamento dei sistemi fognari e delle tecniche di depurazione delle acque alle norme europee, il deferimento riguarda comuni di ben sedici regioni, fra le quali la Toscana, la Lombardia, il Piemonte e il Lazio. L’Italia è stata condannata a pagare sanzioni milionarie per la mancata conformità di oltre 70 centri urbani con più di 15000 abitanti. Si stima che al ventotto di febbraio di quest’anno la spesa ammonti a 52 milioni di euro.

 

Share