APPROVATO IL PIANO DI RECUPERO DELL’AREA ARTIGIANALE DISMESSA DI PONTE DI TAVOLE. ACCOLTE IN PARTE LE OSSERVAZIONI RICEVUTE.

Unicoop Tirreno ricorre al Tar contro il nuovo insediamento commerciale20191123_area-nuovo-supermercato-ponte-di-tavole_6227

Seravezza_ Il Consiglio comunale di Seravezza ha approvato nella seduta di ieri il piano di recupero di iniziativa privata dell’area artigianale dismessa di Ponte di Tavole, dove sorgerà un nuovo supermercato con superficie di vendita inferiore ai mille metri quadrati. Si chiude così l’iter avviato la scorsa estate con la verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e le successive varianti urbanistiche al piano strutturale e al regolamento urbanistico. Nelle prossime settimane i tecnici incaricati dai proprietari dell’area potranno mettere a punto il progetto definitivo e richiedere il rilascio dei permessi a costruire.

L’approvazione definitiva del piano di recupero è passata ieri attraverso l’analisi delle osservazioni presentate dai progettisti della nuova struttura commerciale, dal Comune di Forte dei Marmi e dai cittadini del Comitato Querceta Sud. Quest’ultima, un’osservazione informale ricevuta oltre i termini di legge, è stata comunque analizzata dagli uffici e portata all’attenzione del Consiglio per volontà dell’Amministrazione comunale.

L’osservazione dei progettisti, formulata anche alla luce di quanto emerso nella presentazione pubblica del progetto avvenuta lo scorso mese di dicembre a Querceta, introduce alcune modifiche del progetto originario relativamente alla sicurezza dell’argine del fiume Versilia e alla progettazione dell’accesso ciclopedonale all’argine stesso, migliora la sicurezza dei veicoli lungo i tracciati viari, la regimentazione delle acque superficiali e il posizionamento dei totem pubblicitari, sempre in un’ottica di maggiore sicurezza dei veicoli nel parcheggio. L’osservazione è stata accolta.

L’osservazione del Comune di Forte dei Marmi è stata invece rigettata. Il Comune limitrofo, riprendendo i contenuti del contributo presentato in sede di VAS, osserva che l’intervento di Ponte di Tavole genererà un “forte incremento degli impatti sulla viabilità esistente” non mitigati “dalla contestuale previsione di aree destinate a parcheggio né dalla modesta riqualificazione della viabilità esistente”, tutto ciò con “effetti negativi soprattutto sul territorio del Comune di Forte dei Marmi”. Inoltre, l’intervento configurerebbe una “aggregazione di medie strutture di vendita” con quelle già attive nelle vicinanze e ciò imporrebbe, secondo la normativa regionale, un passaggio attraverso la “conferenza di copianificazione”. Alla prima parte dell’osservazione di Forte dei Marmi il Comune di Seravezza ritiene di aver già dato concreta risposta integrando il progetto con un’analisi socio-economica del territorio specifica sul settore commerciale, con una stima dei flussi di traffico generati dalla nuova struttura di vendita e delle relative emissioni inquinanti e con la conseguente individuazione di adeguate misure di mitigazione e compensazione (piantumazione di specie arboree e misure per favorire l’accessibilità pedonale e ciclabile). Non avendo impugnato la VAS né presentato osservazioni alle successive varianti, il Comune di Forte dei Marmi ha fatto desumere una tacita approvazione delle misure adottate da Seravezza. Riguardo alla richiesta di dar corso alla “conferenza di copianificazione” il Comune di Seravezza fa rilevare che “il Settore pianificazione della Regione Toscana, al quale sono stati inviati tutti gli atti precedenti al piano attuativo, non ha mai manifestato tale esigenza. Ciò evidentemente perché nel caso in questione non è assolutamente possibile identificare l’area oggetto di intervento e le altre medie strutture esistenti nei territori dei comuni di Seravezza e Forte dei Marmi come un’aggregazione di medie strutture. Nella fattispecie, le distanze esistenti tra le diverse strutture e il fatto che operano su viabilità differenti, assieme alla valutazione eseguita in merito all’impatto che complessivamente determinano sulla viabilità, sul consumo di territorio e sull’ambiente ha permesso di escludere la caratterizzazione delle medie strutture di vendita esistenti e di quella nuova quale aggregazione di medie strutture equiparabile alle grandi strutture a livello di pianificazione urbanistica”.

L’osservazione informale del Comitato Querceta Sud è stata accolta per la parte relativa all’interferenza della nuova struttura con la viabilità esistente – che sarà quindi oggetto di valutazioni più puntuali in sede di progetto –, per la parte riguardante il rispetto delle attività commerciali storiche dell’area e per l’adozione di soluzioni e tecnologie che limitino l’inquinamento luminoso nella zona. Respinte invece le richieste riguardanti l’apertura notturna del parcheggio del nuovo supermercato e la realizzazione di una nuova pista ciclabile lungo via Emilia utilizzando il “contributo straordinario” che il Comune incasserà grazie all’intervento (l’Amministrazione ha già annunciato di voler investire il contributo nella riqualificazione del centro commerciale di Querceta).

Nel chiudere la discussione sulle osservazioni l’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori ha rimarcato che fino all’ultimo stadio della progettazione, quindi anche in vista della messa a punto dei piani esecutivi, il Comune di Seravezza verificherà ogni possibilità migliorativa del progetto, con particolare riferimento al verde previsto e, soprattutto, agli accessi viari della nuova area commerciale. Il sindaco Riccardo Tarabella ha difeso la scelta dell’Amministrazione di riqualificare l’area dismessa di Ponte di Tavole – necessità da tutti riconosciuta – investendo al contempo in maniera forte sul decoro e sull’arredo urbano di Querceta, centro propulsivo di servizi e del commercio della piana.

Nel corso del Consiglio l’assessore Valentina Salvatori ha dato notizia del ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana da Unicoop Tirreno, titolare di un punto vendita in via Emilia, nel Comune di Seravezza. Unicoop chiede l’annullamento degli atti urbanistici fin qui approvati non riconoscendo valida la procedura della variante semplificata adottata dal Comune e presentando una serie di rilievi legati alla perimetrazione del comparto urbanistico e al dimensionamento dell’area commerciale. Il ricorso al TAR non è accompagnato da richiesta di sospensiva per cui l’iter urbanistico andrà avanti. Il Comune nominerà presto un legale di fiducia per opporsi al ricorso.

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