Approvato il nuovo Statuto del Comune di Seravezza

Il Consiglio Comunale ha approvato ieri il nuovo Statuto del Comune di Seravezza, atto normativo che fissa le regole relative all’amministrazione dell’ente, le finalità e i mezzi per conseguirle. L’approvazione è giunta al termine di un percorso sviluppatosi nell’arco di tre anni. «È la nostra piccola Costituzione, il testo di riferimento per ogni cittadino e per ogni amministratore del Comune», dice il presidente del Consiglio Comunale Riccardo Biagi, promotore dell’iniziativa di revisione statutaria. «Seravezza si dota di un documento fondamentale rinnovato e al passo con i tempi, in linea con le più recenti disposizioni di legge, aperto all’innovazione tecnologica e rispondente – sul fronte della rappresentatività politica – alla realtà disegnata dalle nuove leggi elettorali. Il nuovo Statuto ha una struttura snella: una sorta di cornice all’interno della quale andremo adesso a collocare i regolamenti di disciplina puntuale dei singoli ambiti».

Il nuovo Statuto sostituisce quello in vigore dal 2001. Si articola in nove titoli e 69 articoli. Fissa i principi fondamentali del Comune, determina le funzioni normative, definisce gli istituti di partecipazione e i diritti dei cittadini, indica le modalità di programmazione e di relazione con gli altri enti, sancisce l’ordinamento istituzionale e finanziario, quello degli uffici e dei servizi. Tra le principali novità: una certa apertura alle nuove tecnologie e all’informatizzazione, anche in relazione ai lavori del Consiglio Comunale; l’inserimento di alcuni elementi distintivi del Comune, come la medaglia d’argento al merito civile o il riconoscimento Unesco di Palazzo Mediceo, fino ad oggi mancanti; una forte sottolineatura dei valori morali e civili che ispirano la vita dell’Ente.

«Riconosco con rammarico che c’è stata una certa difficoltà nel portare avanti la collaborazione tra i gruppi consiliari per la stesura dello Statuto», dice ancora Biagi. «E ciò, nonostante il testo abbia comunque accolto diverse proposte avanzate dalle forze di minoranza, come quella per il riconoscimento delle relazioni con le città legate a Seravezza da vincoli storico-culturali (e non solo con i Comuni ufficialmente gemellati) oppure quella che porta da tre a due il numero minimo di componenti di un gruppo consiliare. Proprio in virtù di questi risultati, avrei sperato che lo Statuto passasse anche con i voti delle opposizioni, che invece hanno deciso di lasciare l’aula al momento del voto. Dato che ci sarà ancora moltissimo lavoro da fare con i regolamenti – lavoro importante e delicato –, mi auguro che si possa riallacciare nei prossimi mesi il filo di una collaborazione che reputo essenziale. Intanto ringrazio tutti gli amministratori che hanno collaborato alla stesura del nuovo Statuto nonché la funzionaria dell’Area Organizzazione Generale e il segretario comunale che hanno seguito tutto il percorso di elaborazione della carta».

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