Questo è un appello ai lucchesi, alle forze civiche, agli uomini ed alle donne liberi ed indipendenti, a coloro i quali si impegnano ancora in buona fede nei partiti del centrodestra, affinché rendano possibile e concreta una colazione di governo per la città alternativa al Partito Democratico..

Viene rivolto da tutti coloro, non della città ed alternativi al Pd, che sono consapevoli del ruolo che Lucca ricopre per il resto del territorio provinciale e del peso ancora più importante cui essa sarà chiamata dopo la soppressione della province.

Raccoglie l’invito, lanciato in gennaio, a far presto per fare bene e meglio l’interesse della città, riorganizzando per tempo un’area politica ed una comunità umana lacerata ma ricomponibile, per diventare oggi un invocazione alla luce delle divisioni emerse nel centrodestra a livello nazionale.

Una disastro politico che si commenta da solo che può lasciarci il tempo per cogliere un solo insegnamento: fare da noi, come cittadini lucchesi, nel rispetto e nel coinvolgimento di tutte le parti, richiamando ciascuno, specie coloro che ancora ricoprono cariche rappresentative o decisionali, al maggior senso di responsabilità possibile.

Il centrodestra ha bisogno di ricomporre rapidamente le proprie anime, superare contrasti e dissapori ormai sterili e fare sintesi delle diverse sensibilità e può farlo, ne sono certo, solo costruendo un progetto concreto di governo per Lucca, ponendo cioè al centro della sua rinnovata unità e fondamento i contenuti, dai progetti alle risposte ai problemi della città. Seguiranno, allora, per via naturale le regole di condotta e con esse i candidati disposti ad accettare la sfida.

Ci si riunisca autoconvocandoci senza attendere oltre, perché nessuno verrà a risolvere problemi – quelli del centrodestra e quelli della Città – la cui soluzione è affidata a noi. Il calendario della politica ci dice che siamo in ritardo mentre la scena è occupata da un solo attore, non meno litigioso e diviso, cui si rischia di affidare a tavolino il governo di Lucca, condannandola all’insignificanza ed all’immobilismo politico ed amministrativo, in cui già langue il resto del territorio lucchese.

Ci si richiami a quanto ci unisce, che è di molto superiore a ciò che ci divide in divergenze quasi sempre di ordine personale, si risponda al al bisogno sincero di cambiamento che emerge dal territorio, all’amore che ci lega per Lucca. Sarà il miglior servizio che la nuova politica da creare può offrire a noi stessi ed alla città.

Il lavoro svolto da Agenda per Lucca da anni, la prova offerta nel corso del voto provinciale e la creazione di una consulta degli eletti del centrodestra, la nascita dei nuovi gruppi consiliari di Alternativa Civica a Lucca e Capannori e quella di movimenti cittadini sono stati gli unici segnali e segnali positivi, in quanto nascenti dal basso in libertà ed autonomia, con scopi chiari e condivisi, che non lasciano scanso ad equivoci: se agiamo insieme riusciamo. Che aspettiamo?

Vittorio Fantozzi
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