Ape sociale 2020: requisiti, importi e scadenze per la domanda

L’Ape Sociale, per l’anticipo della pensione, è stata confermata anche per il 2020. Vediamo i requisiti per accedere alla misura, importi, scadenze e come fare domanda.

Ape sociale 2020: requisiti, importi e scadenze per la domanda

L’Ape Sociale è stata confermata per il 2020 insieme ad altre misure per la pensione anticipata.

Ape sociale si può definire l’anticipo pensionistico a costo zero perché, riservata ad alcune categorie di lavoratori che rispettino determinati requisiti, non comporta una riduzione dell’assegno pensionistico futuro come avviene con Opzione donna o Quota 100.

La misura era stata introdotta nel 2017 e riconfermata negli anni successivi, in ultimo, per quest’anno con la Legge di Bilancio 2020.

Secondo i dati dell’Inps dal suo avvio il 1° maggio 2017 al 30 giugno 2019 l’Ape Sociale è stata riconosciuta a 50.526 persone.

Non si tratta proprio di una pensione anticipata quanto di un trattamento assistenziale fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Ape Sociale è riconosciuta a determinate categorie di lavoratori che abbiano compiuto i 63 anni di età. Si tratta di dipendenti pubblici, privati o lavoratori autonomi che siano però disoccupati, invalidi, caregivers e per lavoratori gravosi.

La misura non è riconosciuta ai liberi professionisti iscritti a casse professionali.

L’Ape sociale permette di poter colmare, con il sussidio ottenuto, i 4 anni che separano il lavoratore dalla pensione di vecchiaia fissata a 67 anni nel 2011 dalla Legge Fornero.

Vediamo allora nel dettaglio come funziona l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico a costo zero, requisiti, come fare domanda e importi.

Requisiti

L’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico agevolato per le fasce di lavoratori in difficoltà (ex-cassintegrati, disoccupati, familiari di invalidi) e per chi svolge lavori gravosi (maestre d’asilo, infermieri, operai edili, macchinisti…), consente di andare in pensione a 63 anni senza pagare alcunché.

I lavoratori beneficiari – infatti – possono godere dell’anticipo pensionistico a costo zero, dal momento che le spese sono a carico dello Stato.

L’importo massimo che può essere erogato tramite Ape Sociale è di 1.500 euro mensili e l’indennità non è compatibile con misure di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria come Naspi, mini-Aspi, Asdi, e dis-col. L’Ape Sociale è invece cumulabile con l’Ape Volontaria.

Coloro che possono beneficiare dell’Ape Sociale devono rispettare i requisiti per una delle seguenti categorie:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi (qui la lista completa). Questi per beneficiare dell’anticipo pensionistico gratuito devono dimostrare di aver svolto un’attività gravosa per almeno 6 anni negli ultimi 7, o per almeno 7 negli ultimi 10.

Per le lavoratrici madri è previsto uno “sconto” contributivo; per ogni figlio, infatti, viene tolto un anno di contributi, fino ad un massimo di due. Queste quindi possono richiedere l’Ape Sociale dopo aver maturato 28 anni di contributi.

Con l’Ape sociale o agevolata è possibile anche percepire reddito da lavoro ma solo all’interno di alcuni criteri particolari. Per il lavoro dipendente o la collaborazione coordinata e continuativa la soglia massima è fissata a 8.000 euro annui, che scendono a 4.800 per il lavoro autonomo.

Scadenze

Nel 2020 i termini per presentare la domanda dell’Ape Sociale, come lo scorso anno, dovrebbero scadere il 31 marzo.

Questa non è l’unica fase in cui è possibile inviare la domanda, poiché ce ne sono altre due.

Se volete richiedere l’Ape Sociale, infatti, è prevista anche una seconda fase; questa avrà inizio, con buona probabilità, il 1° aprile 2020 e il termine è fissato per il 15 luglio. Infine è prevista anche una terza fase, che dovrebbe andare dal 16 luglio al 30 novembre 2020 con la pubblicazione degli esiti prevista per l’ultimo giorno dell’anno.

Ricordate però che l’Inps prenderà in considerazione le domande ricevute nella seconda e terza fase solo se ci sono ancora risorse a disposizione.

La domanda la può inviare chiunque maturi i requisiti necessari per richiedere il beneficio nel corso dell’anno. Bisogna sottolineare però che in caso di esito positivo per accedere all’Ape Sociale bisognerà presentare una seconda istanza una volta che avrete maturato tutti i requisiti richiesti, compreso quello anagrafico. Per la seconda istanza c’è tempo fino al 31 dicembre 2020.

È prevista inoltre una graduatoria per l’accesso ad Ape sociale. L’analisi delle domande verrà predisposta secondo un duplice criterio di selezione: è privilegiato chi è più vicino alla pensione di anzianità e, in caso di parità, viene presa in considerazione la data di presentazione della domanda.

Importi

I soggetti che vengono ammessi al programma dell’Ape Sociale possono beneficiare di un assegno di accompagnamento fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

L’assegno è riconosciuto per sole 12 mensilità l’anno (non è prevista la tredicesima) ed è pari al valore della pensione che si andrà a percepire una volta maturati i requisiti.

È bene ricordare però che l’importo del sussidio ottenuto con Ape Sociale non può superare i 1.500€ lordi.

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