Anziani e Rsa, Marchetti (FI): «Serve iniezione di nuove quote

 

Chiediamo alla Regione uno stanziamento straordinario»

 

Mozione del Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti

«Coprire tutte le quote necessarie a garantire ai nonni il posto in casa di riposo»

 

«I casi si moltiplicano, e per due persone che raccontano tante altre ce ne sono che soffrono in silenzio. E’ evidente: serve una iniezione aggiuntiva cospicua di quote sanitarie per garantire accesso tempestivo degli anziani soprattutto non autosufficienti nelle residenze sanitarie assistenziali. Siamo pronti a presentare un atto specifico per chiederle alla Regione»: a rilanciare l’iniziativa istituzionale è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti. Proprio l’altro giorno l’esponente degli azzurri diffondeva i dati fornitigli dalla giunta toscana e che vedono 79 anziani della provincia di Lucca con le loro famiglie in attesa di un posto in Rsa, per il 26,46% dei casi anche da oltre tre mesi.

«In tutta la Toscana non va meglio – rincara Marchetti – e gli anziani senza posto in casa di riposo sono in tutto 1.153 solo per quanto riguarda il segmento

dei non autosufficienti. Finora la Regione ha agito in invarianza di risorse per le quote sanitarie. L’ultimo stanziamento straordinario dedicato proprio all’abbattimento delle liste d’attesa in rsa per questi cittadini così deboli risale al 2016. Beh adesso ne serve evidentemente un altro, e io ho tutta l’intenzione di chiederlo attraverso una mozione. I dati sulle liste d’attesa me li ha forniti la giunta stessa rispondendo a una mia interrogazione. Dunque il bisogno è noto. Bisogna agire in conseguenza».

Marchetti affronta anche il tema della localizzazione in alcuni padiglioni del Campo Marte e precisa: «Attenzione a non spostare l’asse del discorso – ammonisce – perché qui a mancare non sono tanto i posti materiali, quanto le quote sanitarie che consentano alle famiglie di sostenere l’accesso in residenza. Su questo può e deve intervenire la Regione, sulla compartecipazione alla spesa che altrimenti privatamente l’anziano e i suoi congiunti non sono in grado di affrontare, per intero. Manca questo. Poi la questione delle destinazioni del vecchio ospedale di Lucca rimane sempre una ferita aperta, al momento, e anche su questo c’è da lavorare e lo facciamo. Però prima cerchiamo di ottenere una rete di sostegno per i nostri nonni e nonne».

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