andreuccetti-1728x800_cAndreuccetti: “Ok a fusioni. Borgo disponibile al dialogo con altri comuni”

“Lo sostengo da anni, quella della fusione tra comuni è una questione molto seria ed attuale, da affrontare con il giusto tempo e la necessaria condivisione con i cittadini. Borgo si confronta costantemente con tutti i comuni del territorio e con ognuno, o più di uno, credo sia giusto essere disponibili ad aprire un dialogo in tal senso.” – A scriverlo in una nota è Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano- “Gli enti, così come sono oggi, non avranno per molto tempo la forza di reggersi da soli. Per intervenire sul territorio o si ottengono finanziamenti dagli enti sovra ordinati o si contraggono mutui, altrimenti diventa impossibile fare investimenti. In particolare con la crisi dell’edilizia dal 2008, gli oneri di urbanizzazione sono crollati e con essi il titolo secondo dei bilanci, vale a dire il capitolo dedicato agli investimenti. Ma ad essere in sofferenza è la stessa parte corrente, dove sono compresi stipendi e macchina burocratica, per la quale ogni anno si deve fare i conti con minor introiti e l’incertezza di un fondo di solidarietà statale soggetto a tagli costanti.
Tempo fa intervenni auspicando un comune unico della Mediavalle, magari con dentro Gallicano, ma possono esserci anche passaggi intermedi, che consentano costruzioni più realistiche e vicine nel tempo. Borgo potrebbe fare subito un discorso con Bagni, Pescaglia, Gallicano, Coreglia o Fabbriche, mentre per Barga occorrerebbe una fusione a tre: eventualità, quest’ultima, che non scartiamo affatto.
Si tratta di passaggi che un giorno o l’altro saranno obbligati. Fondersi con altri non significa snaturare sé stessi, bensì avere il coraggio e la lungimiranza di guardare avanti per costruire una prospettiva migliore per le generazioni che verranno. Le fusioni non vanno fatte pensando a calcoli politici, ma avendo come obiettivo non solo il presente ma anche un futuro più lontano. Penso”- conclude Andreuccetti- “alla bellezza dell’incontro tra tradizioni e culture diverse, alle opportunità che visioni diversificate del territorio possono creare se ben amalgamate, ai maggiori investimenti per edilizia scolastica e sicurezza stradale, ad un tessuto industriale più connesso e meno soggetto a burocrazia, quindi ad un territorio più attrattivo per creare nuovi posti di lavoro.”
 

 

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