ANDREUCCETTI INTERVIENE SULLA VICENDA LUCART-TRENITALIA

Il sindaco di Borgo a Mozzano chiede al presidente Rossi di intervenire a sostegno di Lucart

Borgo a Mozzano, 27 gennaio 2015 – «Le buone idee, le scelte coraggiose e gli investimenti

importanti che generano beneficio per le comunità andrebbero sostenuti e premiati, di sicuro

non danneggiati». Sulla vicenda Lucart-Trenitalia interviene anche il sindaco di Borgo a

Mozzano, Patrizio Andreuccetti, che, senza mezzi termini, si schiera dalla parte dell’industria

cartaria di Diecimo, realtà imprenditoriale fra le più grandi d’Europa, punto di riferimento

occupazionale per tutto il territorio. «Lucart – spiega il sindaco di Borgo a Mozzano – ha optato

nei mesi scorsi per una soluzione che potrebbe essere replicata anche da tante altre aziende

del distretto cartario: privilegiare il trasporto su rotaia delle materie prime verso gli

stabilimenti lucchesi, ai danni di quello su gomma, riducendo così le emissioni inquinanti,

l’impatto sul traffico e, di conseguenza, salvaguardando l’ambiente e la vivibilità dell’intera

zona. Un progetto lungimirante, in piena sintonia con quanto già realizzato con gli scali merci

del Frizzone, a Capannori, e di Minucciano e con le altre azioni in corso di svolgimento per

riattivare lo scalo di Castelnuovo di Garfagnana e per potenziare lo spostamento di merci e

persone sui mezzi alternativi all’auto. Opere che segnano un cambio di rotta rispetto al

passato, come d’altronde ci chiede anche l’Unione europea, portate avanti grazie a una sinergia

virtuosa fra comuni, provincia e Regione Toscana. Opere che oggi non possiamo permettere

vengano danneggiate o, peggio, bloccate, a causa della politica di rincari operata da Trenitalia,

con un aumento del 15/20 per cento sulle tariffe». Il sindaco Patrizio Andreuccetti si unisce

così alla richiesta del presidente della commissione regionale infrastrutture e trasporti, Stefano

Baccelli, affinché il presidente Enrico Rossi e l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli si

interessino della vicenda, proponendo anche una soluzione condivisa. «Auspico– conclude

Andreuccetti – che il presidente Rossi intervenga in prima persona sulla questione, a tutela di

un’azienda che può portare il buon esempio e fare da apri pista per altre realtà produttive. Ai

vertici delle Ferrovie dello Stato e di Trenitalia chiedo invece di sedersi intorno a un tavolo e di

percorrere una strada diversa da quella appena intrapresa».

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