Andreone l’ho sempre immaginato eterno, invincibile, per sempre.
Quando l’ho trovato sulla mia strada è stato come se arrivasse da un passato lontanissimo con il suo carico di esperienze senza limiti, piantato tra le zolle del terreno come una quercia secolare, proiettato sorridente verso un domani senza fine.
Andrea era terra, erba appena tagliata, vento tra le foglie dei castagni.
Andrea era uno scrigno straripante di gusto, una quaderno stropicciato di invenzioni, una cassaforte di antichi saperi.
Andrea era anche un amico carissimo, di quelli belli, di quelli buoni, di quelli che immagini eterni per poi accorgerti, con il cuore che fa male, che non lo sono più.
Ciao Andre
Condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti quelli che gli hanno voluto bene.
MARIO PUPPA

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